Cercami

Cercami

Cercami, come e quando e dove vuoi,
cercami, è più facile che mai,
cercami, non soltanto nel bisogno tu cercami,

con la volontà e l’impegno, rinventami.
Se mi vuoi allora cercami di più,
tornerò solo se ritorni tu,
sono stato invadente eccessivo lo so,
il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però….
questa vita ci ha puniti già,
troppe quelle verità che ci son rimaste dentro.
Oggi che fatica che si fa,
come è finta l’allegria, quanto amaro disincanto.
Io sono qui, insultami feriscimi,
sono così, tu prendimi o cancellami,
adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti,
io mi berrò l’insicurezza che mi dai,
l’anima mai farò tacere pure lei,
se mai vivrò di questa clandestinità
per sempre.

Fidati, che hanno un peso gli anni miei
fidati che sorprese non ne avrai,
sono quello che vedi io pretese non ho
se davvero mi credi di cercarmi non smettere no.
Questa vita ci ha puniti già,
l’insoddisfazione qua ci ha raggiunti facilmente,
così poco abili anche noi a non dubitare mai
di una libertà indecente.
Io sono qui ti seguirò ti basterò
non resterò una riserva questo no,
dopo di te quale altra alternativa può salvarci,
io resto qui mettendo a rischio i giorni miei
scomodo sì perchè non so tacere mai
adesso sai senza un movente non vivrei,
comunque cercami,
cercami,
non smettere….

 .
RENATO ZERO
.

 

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Published in: on marzo 3, 2016 at 07:35  Comments (2)  

Il cielo

Quante volte,
ho guardato al cielo…
ma il mio destino è cieco… e non lo sa!
E non c’è pietà,
per chi non prega, e si convincerà…
che non è solo una macchia scura…
il cielo!
Quante volte,
avrei preso il volo…
ma le ali,
le ha bruciate già…
la mia vanità!
e la presenza di chi è andato, già…
Rubandomi, la libertà!
Il cielo!
Quanti amori
conquistano il cielo!
Perle d’oro, nell’immensità!
Qualcuna cadrà,
qualcuna invece il tempo, vincerà!
Finche avrà abbastanza stelle…
il cielo!
Quanta violenza,
sotto questo, cielo!
un altro figlio nasce e non lo vuoi…
gli spermatozoi, l’unica forza,
tutto ciò, che hai!
Ma che uomo, sei,
Se non hai…
il cielo!

RENATO ZERO  E FRANCA EVANGELISTI

 

Published in: on luglio 9, 2013 at 07:29  Comments (1)  

Ave Maria

Quanta poesia, buttata via…
Ave Maria!
La crudeltà, l’ingenuità…
Ave Maria!
Noi… sempre ad un passo, dal cielo …
Poi… davanti agli occhi, quel velo!
Schegge d’eroi, venuti dal mai…
Ave Maria!
Fiori appena spuntati, e già recisi…
Ave Maria!
Rei, di questa cieca ignoranza…
Rei, del vuoto di una presenza…
Puoi illuminarci…
Maria!
Puoi, un’altra volta, puoi…
Maria!
Figli! Taciuti!
Venduti! O dimenticati!
Orrore! Eppure…
Anche tu… hai finto di non vedere!
Alimentando così… il silenzio…
Che è qui!
Ave Maria!
Ave Maria!
Dove si muore prima di poter capire…
Ave Maria!
Dove la ragione… non ha più niente da imparare!
Ave Maria!
Si! Siamo meschini e anche vili…
Ma… non siamo stati mai così soli…, soli!
Ave Maria! Ave Maria! Ave Maria!!
Stai! Con la povera gente…, stai!
Dài… colore a chi non ha niente…, niente!
Sai… quella coscienza ci sfugge!
E la paura… è già… Legge!
Ave Maria!
Più luce alla speranza!
E’ così buia, questa via!
Ave Maria!
Un abbraccio ancora!
Tu puoi farlo, Maria ?
Un’altra volta, Maria!

RENATO ZERO

Published in: on dicembre 24, 2012 at 07:22  Comments (2)  

Si sta facendo notte

 

Staccate la corrente
un po’ di pace qui
fermiamoci un istante
voglio stringerti così
è bello ritrovarsi
abbandonarsi e già
costretti in questa fabbrica alienante
chiamata città
non sentono ragioni
i sentimenti no,
almeno per un po’… mi apparterrai.
Ti apparterrò.
Inutili rumori
non è felicità
vorrebbero convincerci
che il paradiso è qua
è un mondo virtuale
padrone chiunque sei
smetti di spiarci, di sfruttarci
esistiamo anche noi
infondo a questa vita
talmente breve che
non è un delitto se…
se la offro a te.
Di travagliati giorni
fantastiche tournée
io contro il mondo
e tu a fianco a me… quel coraggio dov’è.
Si sta facendo notte
è il nostro cantiere che riparte
più efficiente che mai
guai se così non fosse
siamo ancora pieni di risorse, aspetta e vedrai…
La voglia di cantare
è figlia dei miei guai
salvare quel sogno
è tutto ciò che vorrei… mi aiuterai…
Si sta facendo notte
c’è gente che non dorme ma riflette
sul tempo che va…
Non è un problema l’età
aprite quelle porte
e fate entrare amore in ogni cuore
finché ce ne sta.
Non fosse stata musica
a guarire i silenzi miei
non starei qui a difenderla
non ti chiederei
di credere in lei… lo sai…
Si sta facendo notte
se questa nostra stella non decolla
avrò sbagliato e anche tu
che ti aspettavi di più
son giochi disonesti
per tanti irresistibili idealisti
assoluzione non c’è.
Diamoci dentro affinché…
non si faccia notte!
Alziamoci fin lassù
mattone su mattone
seguiamo questa pallida illusione
qualcosa succederà
Si sta facendo notte!

RENATO ZERO

Nei giardini che nessuno sa

Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l’anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l’angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un’eternità…
Quel dolore che non sai cos’è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E’ un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l’inutilità.
C’è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po’ del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte…
non lasciarli adesso no.
Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c’è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi. E poi silenzi…

RENATO ZERO (musica di Danilo Riccardi)


I migliori anni della nostra vita

Penso che ogni giorno sia
come una pesca miracolosa
e che è bello pescare sospesi
su di una soffice nuvola rosa.
Io come un gentiluomo,
e tu come una sposa.
Mentre fuori dalla finestra
si alza in volo soltanto la polvere,
c’è aria di tempesta!
Sarà che noi due siamo di un altro
lontanissimo pianeta
ma il mondo da qui sembra soltanto
una botola segreta.
Tutti vogliono tutto, per poi accorgersi
che è niente.
Noi non faremo come l’altra gente,
questi sono e resteranno per sempre
I migliori anni della nostra vita.
I migliori anni della nostra vita.
Stringimi forte che nessuna notte è infinita,
I migliori anni della nostra vita.
Penso che è stupendo
restare al buio abbracciati e muti,
come pugili dopo un incontro.
come gli ultimi sopravvissuti.
Forse un giorno scopriremo
che non ci siamo mai perduti
e che tutta questa tristezza in realtà
non è mai esistita!
I migliori anni della nostra vita,
I migliori anni della nostra vita,
Stringimi forte che nessuna notte è infinita.
I migliori anni della nostra vita!
Stringimi forte che nessuna notte è infinita.
I migliori anni della nostra vita!

RENATO ZERO  E  GUIDO MORRA

(musica di Maurizio Fabrizio)