POETI DI SEMPRE

Improbabili astensioni

dire e fare

equilibristi sospesi

su di un filo di futuro

osserviamo la volta celeste

poeti di sempre

col cuore che risuona

nel cosmo assoluto

ridonda di lacrime il mondo

risvegliato da un sussulto

dal verso toccante

la mente si riscuote

spera e ancora crede

 

Maristella Angeli

 

21 marzo Giornata Mondiale della poesia

Dedicata a tutti i poeti

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Published in: on marzo 25, 2018 at 10:02  Comments (10)  

HO SEMPRE

Poesia di Tinti Baldini – Musica di Peter Reimold (versione strumentale)

 

Ho sempre quella canzone

nella testa

quella che mi cantavi

e guarivo

Quella che mi cantavo

e ballavo

poggiata

anzi riversa sul terrazzo

E’ quella che ti ninnavo

amore

al buio del male

E’ quella che mi ninno

ore ed ore

all’alba senza cielo

E’ quella che mi suoni

piccolina

con le manine di pesca

e cannella

E profuma ancora

e ancora

di amore

e di ricordi

E’ quella sempre

che rimbomba dentro

di nostalgia

Stasera me la suona

ora lo sento

il merlo nero

nascosto e tremante

sul gelsomino

 

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 14, 2018 at 20:32  Comments (13)  

NEL GHETTO DI TEREZIN

Voleva correre tra l’erba

profumata;

non riusciva a toccarla

né a vederla:

era un piccolo ebreo

senza calore,

con lo sguardo già greve

di pena,

chiuso nel ghetto.

Un recinto limitato

e fango consumato,

filo spinato a puntellare

il dolore

d’una gente senza patria.

-Se volerò – sognava il fanciullo

che mostrava al vento

tutte le sue tenere ossa,

-se volerò – sognava –

toccherò l’azzurro cielo,

vedrò un verde prato.

E il sorriso

gl’illuminava il viso

come fiore

che s’apriva al sole

e lo faceva bello.

Nel ghetto di Terezin

non c’era luce

per vivere,

né speranza per resistere.

C’era solo un sogno di bimbo

che voleva volare

nel cielo azzurro.

 

Giuliana Angeli

Giornata della Memoria  27-1-1945  27-1-2018

Published in: on gennaio 28, 2018 at 10:57  Comments (14)  

IL NUOVO ANNO

il vecchio stanco
e pieno di ferite
cede il passo al giovane
con la faccia sporca di verde
e gli appresta il “benvenuto”
-parola irreale/reale-

mezzanotte
le porte si aprono
lui entra con lampi ed echi
e rende muta la sofferenza:
il passato si sfalda
e il futuro
è sorriso di tempo
ma
ci sono storie diverse e
le allegorie di parole vere
sono luce riflessa
nello specchio dell’anima
che beve buio
fino al culmine del giorno
-incarnazione del desiderio
che si allontana
e ritorna
-con rughe senza volto-

da occhi di pena accumulata
scorre rossa acqua salata
che corrode
la pietra del tempo

Giovanni De Simone

Published in: on gennaio 2, 2018 at 06:59  Lascia un commento  

CARO ANNO NUOVO

Caro Anno Nuovo,

dammi un solo motivo in più

per continuare a credere alla mia vita!

In fondo, hai dodici mesi di tempo…

 

Aurelio Zucchi

Published in: on gennaio 1, 2018 at 07:04  Comments (5)  

CANDELA

Sul muro vedo danza d’ombre scure,

al lento spegnersi della candela;

ombre che portano con sé paure,

paure che la nostra mente cela.

 

Rileggo della vita le scritture

che con fatica il mio pensiero svela,

rivedo amori grandi e le letture

che della strada furono la tela.

 

Svaniscono i ricordi lentamente,

ancora guizza prima di morire,

poi il buio resterà e tristemente

 

la mente vagherà senza più meta,

senza più sogni lieti per gioire

e assieme a quella fiamma poi s’acqueta.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 26, 2017 at 06:52  Comments (7)  

NATALE 2017

Nel prato dei pensieri,

complice l’arte del mio parrucchiere

mi son spuntati verdi fili d’erba

a camuffare le tante primavere

ma quante ancora la vita me ne serba?

Oggi la scienza c’invita a sperare

in un traguardo a centoventanni:

ah, quanti auguri dovrò ancora inviare?

Vi mettereste, amici, nei miei panni?

siamo realisti:

vi augurerò Buon Natale e Buon Anno

finchè le mie sinapsi ce la fanno!

 

Viviana Santandrea

Published in: on dicembre 20, 2017 at 06:53  Comments (6)  

MERAVIGLIATA

Ad otto anni dalla morte della madre di Maristella, una sua poesia

 

Voglio annullare ore

che fanno dolere il cuore

amareggiato nell’attesa

lenta a passare nel silenzio

di una casa vuota

Accarezzare il ramo spezzato

non sentire dolore

assorbire l’amaro regalato

che mi ha rivestito di nuovo

vedere tornare a brillare la vita

accendere negli occhi

la luce dell’amore e sarà vero

perché si eterna in me

il tuo prezioso silenzio

Quel sentimento così grande

non può finire mai

resta chiuso dentro l’anima

e illumina la vita pur se è amara

meravigliata

dall’eternità che avvolge

tutta la storia vissuta

come un soffio caldo di primavera

 

Giuliana Angeli

(Dalla raccolta “I colori del vento” Edizioni L’Autore Libri Firenze)

Published in: on dicembre 10, 2017 at 11:15  Comments (10)  

AMORE

Ho sentito il tuo amore

bruciarmi in uno schiaffo

il tuo affetto profondo

colpirmi con un pugno.

Ho provato a capire

cosa avevo sbagliato

ma a calci me l’hai impedito

e le tue urla

mi hanno imprigionato.

In un tuo abbraccio

ho provato serenità

in un tuo bacio

un tempo trovavo felicità.

Ora i tuoi occhi

tizzoni accesi d’odio

non mi lasciano dormire

non mi fanno più sognare

e dentro mi spingono a morire.

L’ho assaggiato

il tuo grande amore

o quel che ne rimane

ha il sapore del sangue

il colore del pianto

e l’odore quotidiano

del terrore.

 

Sandro Orlandi

Published in: on novembre 25, 2017 at 17:02  Comments (7)  

LETTERA INEVASA

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Vorrei scrivere di te

di quei giorni luminosi

irradiati dal nostro sole

e di quegli altri bui

quando, ancor oggi incredula,

l’astro si spense, all’improvviso.

Vorrei scrivere a te,

pur totalmente consapevole

che mai potrai leggere

queste mie povere righe

ed io, veder apparire un sorriso

sul tuo sempre amato viso.

La mia voce s’innalza solitaria

dall’imo dell’anima, sospinta

dal soffio gelido di maestrale

o da corrente contraria

come di bufera, e tornerà respinta.

Eppure…vorrei scrivere a te

nel silenzio d’una stanza vuota

nel mezzo di una prateria solitaria,

mentre seguo il moto delle nubi

con il naso puntato in aria.

E cerco la tua immagine

tra il sole e le stelle e più in là,

dove il tuo spirito s’è involtato, ma

nella consapevolezza che in me rimane

l’impronta del tuo DNA, papà.

 

Danila Oppio

Published in: on novembre 19, 2017 at 16:06  Comments (3)