L’UOVO DI PASQUA

Regalerei a tutti
Un uovo di cioccolata
Quest’anno,
Fatto dal pasticcere
Più bravo che c’è.
La cioccolata è squisita
E le sorprese straordinarie.
Per aprire quell’uovo però,
Ognuno specchiandosi
La mattina di Pasqua,
Si dovrebbe rivedere bambino e
Correre verso il tavolo del salotto
Dove l’uovo campeggia da giorni.
Solo allora con l’attesa
Dell’innocenza potrà scartarlo
Dalla sua confezione magnifica,
Romperlo con la gioia del gioco, meravigliato vedere
Che c’è dentro sorridendo felice
E accogliere qualsiasi sorpresa
Come la più bella.

Piera Grosso

Published in: on aprile 16, 2017 at 08:52  Comments (12)  

TRA DONNE SOLE…VORREI…

Tra donne sole sole da tempo abbandonate
in un ospizio tetro triste figlio esser vorrei
per donar loro un bacio una carezza lieve
tra donne sole sole carcerate quale la colpa
giardin fiorito verde prato senza sbarre esser
vorrei almeno per sette otto non di più ore
tra donne sole sole in gramaglie nere figli
mariti persi in guerre senza senso atroci
esser di consolazione vorrei ma non so come
da Abele e Caino falsa parola e la parola pace
tra donne sole sole denutrite coi figli loro
che piangono la fame nutrimento manna
vorrei essere celeste che nel pianeta per sempre
tolga questo risolva questo atroce dramma
tra donne sole sole che nella vita mai amore
bussato ha ai cuori deserti freddi loro Amore
essere vorrei almeno per un secondo solo
dare felicità un bacio una carezza basta poco.

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on marzo 8, 2017 at 10:31  Comments (8)  

IL FAGIANO

Oggi, mentre rientravo dal lavoro, un fagiano si è alzato in volo dal bordo della strada. Era dall’altro lato della carreggiata e speravo non lo facesse. Invece l’ha fatto, sollevandosi da terra ha attraversato la strada, ma non abbastanza alto…. Non potevo frenare, avevo auto dietro attaccate. E poi mi ha presa di sorpresa, era lì fermo e d’improvviso ha iniziato a muovere le ali…L’unica cosa che, d’istinto, ho fatto è stato abbassare la testa. Un gesto assolutamente inutile e ridicolo, dentro l’abitacolo della macchina. Non ho potuto evitarlo, poverino… ha sbattuto sul tettuccio. È stato traumatizzante. È come investire qualcuno, circa, forse, è un essere vivente che arriva addosso alla tua auto. E ti senti in colpa. Anche se non sei stato tu ad investire lui, ma è stato lui ad investire te. Ti senti in colpa come essere umano. Ti senti in colpa per questa civiltà che sovrasta e umilia la natura. Perché non ci sta, non ci sta nel dna del fagiano che arrivi questo grosso coso ferroso a questa velocità.

Alessandra Generali

Published in: on ottobre 20, 2016 at 06:54  Comments (1)  

FERRAGOSTO

L’estate è già calante, si sente nell’aria qualcosa di settembre, una dolcezza nuova e già conosciuta, rassicurante. un sole più mite in cui è bello stare. Ci si sente più rilassati e languidi. Almeno è quello che a me succede, ho sempre amato settembre. L’estate forte e violenta, la luce così accecante l’ho amata raramente.  Sebbene a volte sia esaltante. Preferisco atmosfere più quiete, dove è piacevole stare, senza troppi sbalzi di temperature e di umore. Senza picchi asfissianti,  e l’ansia di doversi riparare. Ci sono ancora cicale, ma una brezza che accarezza. È bello stare.

Alessandra Generali

Published in: on settembre 1, 2016 at 07:34  Comments (1)  

LA PAURA

Funambolo
.
La paura ci porta a vivere a metà, eternamente appesi ad un filo come funamboli. Senza mai avere il coraggio di lanciarci nel vuoto, nello spazio infinito delle possibilità.
 .
Pierluigi Ciolini
Published in: on maggio 11, 2016 at 19:16  Comments (1)  

CIAO VICKI

Vicki1

In questi giorni in cui la bestialità degli uomini non fa che alimentare l’orrore ed il pessimismo, sembra che l’unica umanità di cui possiamo essere certi sia rimasta quella delle bestie. Sono proprio gli animali che ci ricordano che l’amore è possibile, reale e gratuito, e che la sofferenza ha una sua dignità che l’uomo ha dimenticato, proteso com’è nel rimuoverla dalla sua esistenza oppure nell’infliggerla ai suoi simili. La sofferenza degli animali, più ancora di quella degli uomini che credono nella Passione e confidano nella Croce, ci pone di fronte al mistero, all’insondabile senso del dolore che si stempera nella pace e nel ricordo. Quando stamattina Vicki se n’è andata ha portato con sè i miei dubbi, insieme agli affetti, alle carezze, ai sorrisi di dodici anni di fedeltà senza condizioni. Non so a quale Dio gli animali possano offrire la loro sofferenza, ma spero che ci sia un posto anche per loro nel mondo della Giustizia Infinita, se è vero che hanno condiviso con noi l’amore ed il dolore.

Massimo Reggiani

Published in: on marzo 23, 2016 at 19:54  Comments (17)  

OLTRE

Oltre3

Un omaggio alle amiche poetesse e lettrici

Giampietro Calotti C.

Published in: on marzo 8, 2016 at 06:49  Comments (4)  

AL DI QUA DEL SILENZIO

Un cuore scrivente dai dodici lustri

su Beatrice si posa, o forse Saffo

 

Immagini sacre si aprono sazie

di silenzi nella pace

disperata

dell’assenza,

della dimenticanza distratta.

 

Continuità porge la Croce rivolta all’infinito.

 

Una zappa strazia la terra intorno

ad estirpare ricordi che non vogliono.

 

Dunque

“L’eterno Amor non fu mai nato

     e il bel tacer non fu mai scritto?”

Eppure

nel tuo Amore solo e ostinato

l’orrido sterile muta in luce feconda di Bellezza

… poeta per sempre.

 

Giampietro Calotti C.

Dedicata ad Anna Maria e a tutti i Poeti che hanno avuto la forza e l’umiltà di sospendere il loro “donarsi” in attesa io spero, di nuove e stupende epifanie poetiche. Quanto creato, in primo luogo per sé stessi secondo le proprie istanze più intime, avrebbe potuto trovare posto nell’angolo più remoto dello scrigno di ognuno e nulla avrebbe potuto scalfire questa loro Beltà nel divenire sterile. Diversamente, questi Poeti hanno fatto dono di condividere una parte di sè, rendendole Feconde di Bellezza ed Emozioni per tutti quelli che hanno avuto e avranno la fortuna di ascoltare, leggendoli. Sono consapevole che questa dedica avrebbe meritato ben altra statura poetico/artistica ma, io posso solo aggiungere un sorriso, con un Grazie.

(Ndr) Grazie di cuore ad Anna Maria, Pierluigi, Gian Luca, Rosy, Alessandra, Carlo, Elide, Piera, Ciro, Mirella, Maria Rosaria, Kinita e tutte le altre voci che da più o meno tempo aspettiamo di riascoltare: il Cantiere è sempre vostro e la vostra amicizia è sempre con noi

Published in: on febbraio 9, 2016 at 18:58  Comments (6)  

Venerdì à Paris

Venerdi à Paris
Comincia la vie Lumière
Nelle strade e nei boulevards
Dei miei vent’anni.
Ora cammino in quella rue
Piena di giovani che vivono
Il loro momento, vite come fiori
Tra luci e cultura
Parliamo dell’ultima mostra
E di Zola con una baguette
Tra i denti per sfamare
La giovinezza.
Seduti sorridiamo
Sui gradini di Montmartre cercando un perduto futuro.
Ascoltiamo musica,
Ci baciamo tra una nota e
L’altra pensando
Al corso di letteratura
Del giorno dopo.
Il giorno dopo
Non verrà e neppure
Quello dopo,
La Tour si è spenta,
Tutte le luci,
La musica cessa,
La Musa tace,
Il buio piomba tra noi
Tra spari di morte e
Bombe umane.
Un fiume di sangue
Invade le strade
I ragazzi della morte
Terribilmente invasati,
Manipolati, operano
La loro carneficina.
Guardiamo inerti,
Storditi e silenziosi
L’eccidio.
I potenti parlano
Ancora una volta
Carichi di presunzione
Dimentichi delle loro responsabilità e noi
Delle nostre.
Si accendono le luci
Di Parigi, guarda
Quanti Angeli
Coprono il cielo
E ci chiedono Pace.

Piera Grosso

Published in: on novembre 16, 2015 at 18:46  Comments (5)  

Venerdì 13 novembre

Ubriacarci di lacrime non basta più

Tinti Baldini

Published in: on novembre 16, 2015 at 18:35  Comments (4)