RISVEGLIO

Un risveglio triste quest’ultimo dell’anno che ballo ugualmente come una milonga, cosi profonda che parte dell’animo fino alle ossa che scricchiolano nel silenzio della stanza. Questo nuovo anno che faremo nascere, nelle luci scintillanti e nella gioia che ci promettiamo per tutti, lo ameremo che ci piaccia o no, perché la vita è una cerniera che si chiude e si riapre, per poter valutare e sopra tutto amare.

Rosy Giglio

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Published in: on gennaio 2, 2019 at 11:06  Comments (3)  

E’ IL NOSTRO PRESEPE CHE MANCA

 

In questo via vai di pastori, nel lucido blu di una carta stellata che fiumi, monti e farina sovrasta, é il nostro presepe che manca. In prossimità dell’umile grotta si affollano re, speranze, pastori e pie donne. Son pronti all’arrivo del Bimbo mentre allestita, splendente, è di già la Cometa. Dove siamo, noi, quelli dell’oggi? Siamo appoggiati ai bordi del pietrisco. Cosa facciamo noi, quelli dell’oggi? Rimettiamo in piedi una pecorella caduta e tra i sassi piantiamo una palma finta. Poi, quando crediamo che perfetto sia il tutto, qualcuno rabbuia la sala; qualcun altro, al segnale convenuto, infila la spina ed ecco… è la luce che andiamo cercando! Questa Notte, che Santa rimane, è solo odore di dolci nei pacchi dorati; è una cravatta al petto provata, un cellulare di già attivato. Il bue e l’asinello, immobili, danno calore a statuine di gesso: magnifiche vesti, stupendi volti che forse però vorrebbero voce. Che bravi sono stati i costruttori di questa Betlemme! Peccato non pensino a perfezionarla, intenti come sono a spizzicare ori e bastoni.

Aurelio Zucchi

Published in: on dicembre 24, 2018 at 08:00  Comments (3)  

NICLA

Hai colori di grano

con ciuffi di fiordaliso

pelle di ragazza

anche se tramonti

ti hanno rigata

voce veloce che scorre a fiume

mai paga di vita.

Lo sguardo quello

di minuscoli chicchi colorati

che avvolge ed abbraccia.

Ciao mia piccola grande donna

che passi dolce

con cesti colmi di tulipani

e mi assorbi sorella

 

Tinti Baldini

Published in: on giugno 30, 2018 at 07:59  Comments (6)  

POETI DI SEMPRE

Improbabili astensioni

dire e fare

equilibristi sospesi

su di un filo di futuro

osserviamo la volta celeste

poeti di sempre

col cuore che risuona

nel cosmo assoluto

ridonda di lacrime il mondo

risvegliato da un sussulto

dal verso toccante

la mente si riscuote

spera e ancora crede

 

Maristella Angeli

 

21 marzo Giornata Mondiale della poesia

Dedicata a tutti i poeti

Published in: on marzo 25, 2018 at 10:02  Comments (10)  

HO SEMPRE

Poesia di Tinti Baldini – Musica di Peter Reimold (versione strumentale)

 

Ho sempre quella canzone

nella testa

quella che mi cantavi

e guarivo

Quella che mi cantavo

e ballavo

poggiata

anzi riversa sul terrazzo

E’ quella che ti ninnavo

amore

al buio del male

E’ quella che mi ninno

ore ed ore

all’alba senza cielo

E’ quella che mi suoni

piccolina

con le manine di pesca

e cannella

E profuma ancora

e ancora

di amore

e di ricordi

E’ quella sempre

che rimbomba dentro

di nostalgia

Stasera me la suona

ora lo sento

il merlo nero

nascosto e tremante

sul gelsomino

 

Tinti Baldini

Published in: on febbraio 14, 2018 at 20:32  Comments (13)  

NEL GHETTO DI TEREZIN

Voleva correre tra l’erba

profumata;

non riusciva a toccarla

né a vederla:

era un piccolo ebreo

senza calore,

con lo sguardo già greve

di pena,

chiuso nel ghetto.

Un recinto limitato

e fango consumato,

filo spinato a puntellare

il dolore

d’una gente senza patria.

-Se volerò – sognava il fanciullo

che mostrava al vento

tutte le sue tenere ossa,

-se volerò – sognava –

toccherò l’azzurro cielo,

vedrò un verde prato.

E il sorriso

gl’illuminava il viso

come fiore

che s’apriva al sole

e lo faceva bello.

Nel ghetto di Terezin

non c’era luce

per vivere,

né speranza per resistere.

C’era solo un sogno di bimbo

che voleva volare

nel cielo azzurro.

 

Giuliana Angeli

Giornata della Memoria  27-1-1945  27-1-2018

Published in: on gennaio 28, 2018 at 10:57  Comments (14)  

IL NUOVO ANNO

il vecchio stanco
e pieno di ferite
cede il passo al giovane
con la faccia sporca di verde
e gli appresta il “benvenuto”
-parola irreale/reale-

mezzanotte
le porte si aprono
lui entra con lampi ed echi
e rende muta la sofferenza:
il passato si sfalda
e il futuro
è sorriso di tempo
ma
ci sono storie diverse e
le allegorie di parole vere
sono luce riflessa
nello specchio dell’anima
che beve buio
fino al culmine del giorno
-incarnazione del desiderio
che si allontana
e ritorna
-con rughe senza volto-

da occhi di pena accumulata
scorre rossa acqua salata
che corrode
la pietra del tempo

Giovanni De Simone

Published in: on gennaio 2, 2018 at 06:59  Lascia un commento  

CARO ANNO NUOVO

Caro Anno Nuovo,

dammi un solo motivo in più

per continuare a credere alla mia vita!

In fondo, hai dodici mesi di tempo…

 

Aurelio Zucchi

Published in: on gennaio 1, 2018 at 07:04  Comments (5)  

CANDELA

Sul muro vedo danza d’ombre scure,

al lento spegnersi della candela;

ombre che portano con sé paure,

paure che la nostra mente cela.

 

Rileggo della vita le scritture

che con fatica il mio pensiero svela,

rivedo amori grandi e le letture

che della strada furono la tela.

 

Svaniscono i ricordi lentamente,

ancora guizza prima di morire,

poi il buio resterà e tristemente

 

la mente vagherà senza più meta,

senza più sogni lieti per gioire

e assieme a quella fiamma poi s’acqueta.

 

Piero Colonna Romano

Published in: on dicembre 26, 2017 at 06:52  Comments (7)  

NATALE 2017

Nel prato dei pensieri,

complice l’arte del mio parrucchiere

mi son spuntati verdi fili d’erba

a camuffare le tante primavere

ma quante ancora la vita me ne serba?

Oggi la scienza c’invita a sperare

in un traguardo a centoventanni:

ah, quanti auguri dovrò ancora inviare?

Vi mettereste, amici, nei miei panni?

siamo realisti:

vi augurerò Buon Natale e Buon Anno

finchè le mie sinapsi ce la fanno!

 

Viviana Santandrea

Published in: on dicembre 20, 2017 at 06:53  Comments (6)