UN POSTO TRA LE STELLE

C’era un posto che adesso non mi ricordo. Era qualcosa di straniero e forse aveva origini sconosciute all’emozione dei luoghi dove sono nato e vissuto camminando. Standovi fermo non sapevo dove, poi, mi avrebbe portato. Però era un posto racchiuso tra gli alberi altissimi di una foresta, forse sequoie, forse cipressi, forse betulle, o baobab, forse cedri, o, forse, semplicemente peschi e meli in fiore. Si, perchè c’erano tanti colori insieme con il verde ed il ruvido brunito dei tronchi. E non ricordo dove si trovi quel posto, sulle mappe, su quali longitudine e latitudine, se tra i ghiacci, o sull’equatore…ah bè non ricordo nemmeno se ci fosse il sole o la luna, e stelle non ne ho viste, vedevo solo colori. Arcobaleni? Ma ormai dovevo concludere il viaggio e aprire una strada d’uscita a quel posto e lo dovevo fare subito perchè i colori si stingevano sul far di una sera che non aveva avuto inizio. Presi in mano una pala – era un badile?-  e cominciai a spostare mucchi di neve bianchissima e splendente. La neve freddissima e morbida si innalzava alta quanto la mia altezza a dividere il bosco dal luogo ove mi riposavo…e spalavo spalavo spalavo senza fatica e aprivo la strada, un sentiero, formando due muri di ghiaccio fino a…fino a…fino ad una radura di stelle che ingoiarono immediatamente quel posto che adesso non ricordo più. Mi voltai di scatto…o lentamente?…e ti guardai negli occhi e nella loro bellezza di Donna Immortale ritrovai il rifugio di quel posto che non ricorderò più mai e poi mai per tutta la mia eternità dove si trovasse, se non in quegli occhi. Mi toccasti lieve lieve sulla fronte e mi dicesti: – Chiudi la porta e partiamo per cercare un altro posto tra le stelle –

Enrico Tartagni

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Published in: on dicembre 28, 2014 at 06:53  Comments (2)