IL NUOVO ANNO

il vecchio stanco
e pieno di ferite
cede il passo al giovane
con la faccia sporca di verde
e gli appresta il “benvenuto”
-parola irreale/reale-

mezzanotte
le porte si aprono
lui entra con lampi ed echi
e rende muta la sofferenza:
il passato si sfalda
e il futuro
è sorriso di tempo
ma
ci sono storie diverse e
le allegorie di parole vere
sono luce riflessa
nello specchio dell’anima
che beve buio
fino al culmine del giorno
-incarnazione del desiderio
che si allontana
e ritorna
-con rughe senza volto-

da occhi di pena accumulata
scorre rossa acqua salata
che corrode
la pietra del tempo

Giovanni De Simone

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Published in: on gennaio 2, 2018 at 06:59  Lascia un commento