Contro l’accidia i sogni

A volte la vita s’addensa

come un mare d’olio;

si sparge allor la notte,

buia d’inganni e di dolore,

rischiarata sol dal bagliore                        

d’infausti fuochi fatui.                                                                                                      

Tremante mi rannicchio

sul ciglio della strada

fra felci rinsecchite,

azzannato da angoscie

che m’aprono ferite.

                                                                                                                              

Su quel ciglio di morte

d’istinto guardo il cielo

a cercare i miei sogni;

ali che si aprono nel buio

e volano a ridestar le stelle

che defibrillano il cuore.

Laggiù nuova alba rosseggia:

l’idea di nuova primavera

s’insinua nella mente

e la mia strada accorata

di tigli ancor profuma.

 

Alberto Baroni

Published in: on maggio 26, 2017 at 07:26  Comments (11)  

Contano solo le piccole cose

Contano solo le piccole cose

accumulate nel corso del tempo

come una vita trascorsa insieme

e il riconoscersi senza vedersi,

come il capirsi senza parlare

o perdonarsi senza il soffrire.

 

Non c’è una vita, non c’è futuro,

non c’è perdono ma solo silenzio

e la mia voce che urla il tuo nome

in un amore che adesso è negato,

in questo amore che guarda al passato,

dentro al mio amore che è ancora infinito.

 

Foglia d’autunno

Published in: on maggio 26, 2017 at 06:57  Comments (11)  

Nata libera

Ama i versi in prosa

che spaziano nell’aria

tiepida del giorno,

quali petali di rosa

sfogliati dal vento.

Poi, all’imbrunire

si trasformano, audaci

tali notturni rapaci.

L’anima, nata libera,

quale leonessa Elsa

non accetta catene,

legami che alienano.

Né per scommessa

si esporrebbe a pene

nel comporre qualcosa

che non le appartiene.

Ama i versi in prosa,

poemi alla Baudelaire.

Al sole, en plein air

s’abbronzano di parole

che libere nel vento

esprimono sentimento.

Mai sarà sottomessa

è questa la promessa.

E se le rime vengono

senza averle cercate

non son certo rubate

se sole si presentano.

Lei al volo le afferra,

con garbo se ne serve,
e non saran d’ostacolo

alla sua poetica verve.

 

Danila Oppio

Published in: on maggio 25, 2017 at 07:40  Comments (8)  

Nella stanza dei pensieri

Mare di pensieri

inonda la stanza

appunti approdano

navigano le idee

un’arca racchiude i sogni

una zattera raccoglie i naufraghi

salvagente per i caduti in acqua

onde sovrastano e s’innalzano

tempeste di vita

si placano ai raggi del sole

s’illuminano al chiarore di luna

richiamo a me l’amore

lavanda che sa di brughiera

ora si quietano

i tanti pensieri

 

Maristella Angeli

Published in: on maggio 25, 2017 at 07:31  Comments (14)  

Il varo

L’alba è come una tavola imbandita
che ti presenta, con i suoi colori,
con le sue brezze e con i primi cori,
le pietanze succose della vita.

Siediti e spera che ti sian serviti
dei lauti pranzi e delle sobrie cene.
Ma resta pronto a uscire dalle scene,
poi, quando il corpo non ha più appetiti.

Godi l’estrema luce del tramonto
come fosse l’offerta dell’amaro;
sii come nave che s’appresta al varo,
gusta ogni goccia mentre aspetti il conto.

Quel tocco freddo non lo puoi evitare,
paga, sorridi…e scivola nel mare.

Santi Cardella

Published in: on maggio 25, 2017 at 07:29  Comments (8)  

Meriggio estivo

Dal fresco rezzo della stanza mia
veggo laggiù brillar nitidamente
l’asciutta rena e i sassi del torrente
che un limpido fil d’acqua al fiume invia.

Rompe il verde del pian la bianca via
che s’allontana tortuosamente;
presso la siepe, al sol, dorme un pezzente
del suo magro cagnuolo in compagnia.

Più in là, da un campo biondeggiante, uguale
suona il rispetto d’una curva schiera
di mietitrici. Stridon le cicale.

E per l’aria tranquilla, in tra la nera
canapa, d’improvviso ondeggia e sale
il fumo e il fischio della vaporiera.

ENRICO PANZACCHI

Published in: on maggio 25, 2017 at 07:25  Comments (5)  

I fiordalisi attraggono sguardi

persi tra petali rosati
dipingono fantasie
così i biancospini aleggiano
bianchi sospiri di primavere
si ripetono instancabili
rinnovate a germogliare
tra anonime erbe verdi
nutrono la mente vaga…

Antonietta Ursitti

Published in: on maggio 25, 2017 at 07:08  Comments (4)  

Non diremo parole mortali

NÃO DIREMOS MORTAIS PALAVRAS

Não diremos mortais palavras, sons
Molhados de saliva mastigada
Na dobagem dos dentes e da língua.
Coadas entre os lábios, as palavras
São as sombras confusas, agitadas,
Do vertical silêncio que se expande.

§

Non diremo parole mortali, suoni
bagnati di saliva masticata,
nel dipanarsi dei denti e della lingua.
Colate tra le labbra, le parole
sono le ombre confuse, agitate
del verticale silenzio che si espande.

JOSÉ DE SOUSA SARAMAGO

Published in: on maggio 24, 2017 at 07:29  Comments (3)  

Ponte Coperto di Pavia

Ritorno oggi dopo lungo tempo
il piede a posar sotto le arcate
del Ponte Coperto di Pavia,
il Ticin, l’azzurro fiume, lì sotto
come quel dì vi scorre ancora
ma io la memoria inver vorrei
fermare e a ricordar tornare.
Oggi è settembre allora estate
era una fanciulla sconosciuta
lì sulla sponda un remo lì vicino
già pronta con le amiche alla vogata,
poi il suo bel viso in sù chissà in sù
perché rapido si volse, la man aperta
in segno di saluto lieta sorridendo:
tanta la gente che andava vi passava
e non so a chi fosser donati il saluto
e quel sorriso e un’illusione sorse
poi veloce via via scivolò la barca,
ancor vive l’illusion fissa nel pensiero!

Giuseppe Gianpaolo Casarini

Published in: on maggio 24, 2017 at 07:22  Comments (11)  

L’utilità della poesia nella vita quotidiana

Una poesia che contenga la gioia e la noia
del sabato sera,
la bestemmia e la preghiera,
Io e l’Es,
il coglione di turno,
il bacio di Giuda
e una madre che allatta,
la teoria quantistica dei campi,
la cura giusta per la della sindrome “sgombroide”,
la ricetta per l’uomo ideale,
una poesia che descriva l’eleganza
della cornice del mio diploma magistrale,
che sia rimedio ai tuoi errori,
unguento miracoloso per i miei dolori,
buona come il caffè corretto all’anice,
intelligente anche in controluce,
una poesia senza refusi,
senza intrusi ispiratori,
che mi guidi la notte,
che mi permetta di comprare un’auto
da tenere sotto le finestre.

Maria Attanasio

Published in: on maggio 24, 2017 at 07:19  Comments (8)