Quandanco se finisser gli universi

 
Fiori,  come pensieri,
si ergono nell’aria
e nell’aulir svelto del vento,
spesso feroce,  e d’improvviso accento.
Il lago di un azzurro
più lucente dal Sole, prodigo,
ché di  marina indora
tra prato alpino e rivo spumeggiante.
Attesa al primo balzo,
alto,  il camoscio,
di vetta in vetta sempre più vicino,
poco ha di meno di un fortùito inconscio.
Il salto dell’umano
studiato e meno vano
non raggiunge l’amore:  pesa
di odio che lo circonda, immersi  siamo.
E la condanna è questa!
Noi siamo eterni:  saremo,
di passaggio, per l’Eterno avvenire,
quandanco se finisser gli Universi.
Solo Pace, Bontà, Perdòno, Amore
potranno  unirci al Primo Creatore.

Paolo Santangelo

D’insostanza

Per dire sono __vista da dentro__
un fuggi fuggi di batteri
una colonia di sistemi organici
vorrei sapere quanto mi esisto nel
nittitare dell’occhio
pre-vedo fantasmi daltonici
sprizzare  sangue verde fieno
taglio di vene nel subbuglio
prossime le scadenze

scorgere da lontano l’uomo__senza corpo__
la testa con l’accento dei curiosi
farsi carta da bollo per
cospiratori poeti
boccacce con punteggiatura solenne
d’irreligiosità

sulla strada di polvere
non ha bisogno delle scarpe
la nostra voce scalza

Cristina Bove

La mia notte

.
Mozziconi di stelle
ardono accesi
nel buio che tormenta
e seducente uccide
.
Ali smarrite
descrivono voli
riaccendono utopie
brillano solo un attimo
.
Negli occhi chiusi
il nero splende
liquido ed irreale
iridi colme di sogni

astrofelia franca donà

Semmai…

Sarò la tua stella
nelle sere d’autunno
e nell’oro del mattino
sarò la tua stella
e la tua guida
un manuale da tenere
nel taschino...
Mi cercherai ad ogni apparir
di Luna Piena
e ti ricorderai fantasticando
di viaggi e risa,
delle invenzioni mie
sempre il tuo stupore
e d’esser sempre tua, un’illusione….
Sarò la tua stella
lontana ma vicina
e m’accenderai sfogliando
tra le tante mute d’accento
la più vivace,
stella tra le stelle
sarò io,
che t’accompagnerò domani
e sempre lungo il tuo cammino!

Beatrice Zanini

Punto e a capo

C’è il tuo sorriso
Su quell’aquilone
Vola già altissimo
Fra nuvole e sole

Vorrei volare
Esserci anch’io
Ma il mio filo è corto
Non è come il tuo

Strada diritta
Strada deviata
Sarà quella giusta
O quella sbagliata?

Porta nel centro
Di una radura
Di una foresta
Che fa un po’ paura.

C’è un pozzo profondo
Pozzo di dolore,
sento una morsa
che mi stringe il cuore.

Il tempo è scaduto,
futuro da inventare,
metto una pausa
per non sbagliare.

Cerco la mia vita
La cerco adesso
Ma c’è l’accento
Dove non posso.

Profumo di malva,
di pesca, di the,
la mia maglietta
profuma di te.

sento che dentro
qualcosa è cambiato,
ma non è abbastanza
e non ho più fiato.

guardo i miei occhi
dentro lo specchio,
mi sento giovane
mi vedo vecchio

eppure so che
il momento è venuto
metto un bel punto,
punto e a capo

poi seguo il tuo odore
che lascia la scìa
metto il tuo amore
nella malinconìa

laddove c’era solo
un buco nero
ora c’è amore
è il tuo, ed è vero

ecco che il sogno
diventa realtà
metto speranza
e serenità

c’è il tuo sorriso
su quell’aquilone….
.….È accanto al mio
Fra nuvole e sole.

Sandro Orlandi

Tutto è poesia, purché lo si creda

Sonorità disarmoniche
ho ascoltato,
parole arcaiche
senza affinità
predicati plurali che a braccetto
tenevano soggetti singolari
e un concetto, se c’era, era celato
nell’inespresso complemento oggetto.
Disorientati i verbi transitivi
non transitavano
come sospesi
accanto ad aggettivi
privi dei relativi sostantivi.
Tutta una macedonia letteraria
di frutti pizzicati qua e là
per un mix di poesia campata in aria
con qualche accento di liricità.

Viviana Santandrea

L’arpa

Si arresta l’arpa
per incantare
vibrando nuove corde
e l’accordo compone

versi e idilli
il tempo spettatore
il ritmo e l’accento
si ascolta in silenzio

stonato il vuoto
si riempie di pianto
lo zufolo accompagna
il delicato canto

una voce fa eco
è quella del tempo
raccoglie le note
per librarle nel vento

Maristella Angeli

Published in: on ottobre 1, 2010 at 07:22  Comments (6)  
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