Madre

Vizzo,
sciancato il tuo comò
tarlato
di consuetudini
e pazienza,
tenero acquerello
d’ingialliti volti
in bianco e nero,
poggiolo
di vita fiorita
da Soli
d’altri cieli

E tu, mite
che immergi cenci
nel rustico passato,
impronte scalze,
e tergi il quotidiano
come a pulirne
pallori
e turbate ditate.

Flavio Zago

Cercare mandorli

Scivolo
al suon d’un organetto
sulle linee
incurvate dei colli
accarezzo cipressi
incappucciati di ricordi.
Fili d’erba
ad intrecciare
un tappeto nuovo e
il merlo di seta
saltellante.
Corre
uno spirito libero
sul pronunciarsi di gemme
dolcemente
sciogliersi
in acquerello.

Graziella Cappelli

Published in: on marzo 3, 2011 at 07:13  Comments (10)  
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Il libro di Biancaneve sul comodino

Il libro di Biancaneve sul comodino
attorno altre storie altre fiabe
l’asciugamano aranciato di hennè
sulla scrivania la carta da acquerello
e colori e pennelli e una giraffa
rosa nel posacenere
chissà che penserà la cameriera quando
verrà per rifare la stanza
che sia la camera di una bambina e che
avrà fatto con questa salvietta?
mi tingo e spargo attorno le tinte
per fare mio il mondo e rispecchiarmi
ricercare i colori che ho dentro
l’eco che riverbera nella solitudine
di presenze che vorrei per sempre
e fingo che questa impronta di capelli
sul cotone bianco
o la traccia colorata che la mente fa
sul foglio sia la vita
e perdo la vita e gli altri che sono
fuori dalla mia stanza
ma è per loro che dipingo per chiedere
poi che ne pensi cioè
ecco vedi chi sono ti piaccio?
mi conosci lì, mi vedi, mi capisci?
e le fiabe questi libri sono un sogno
che ritorna di quando volevo un mestiere
e non mi affidavo al caso e allora era
l’illustratrice per bambini per bambini
e infantile lascio impronte tracce di me
io sono perchè segno
vedi quella sono io
ma io dove sono
e tu dove sei?

azzurrabianca