Il sole canta

dietro nubi
rimosse a tutelare
le acrobazie di maggio,
la pioggia ride
centellinando gocce
di colori
come l’arcobaleno
dietro i raggi,
cresce a vista
l’erba loquace,
lo zappatore insiste
la insegue
con la falce
per dare spazio a grano,
ma essa è troppo
fitta
a questo clima
venduto al gioco
delle inversioni.

Giuseppe Stracuzzi

Poesia in cerca di buonumore


Stamani sono 46 chili da buttare
motore in avarìa e poco carburante.
Tentare un volo d’ordinanza
sarebbe morte di poco conto
manco i titoli di coda
chè quella è in manutenzione
da una vita
a un passo dal cielo – direi adesso –
Hai presente quel cielo
dove gli angeli si tuffano
in acrobazie olimpiche?
Ecco, io ne vorrei uno almeno
per rifarmi un po’ le unghie
e graffiare qualche verso
in sintonia di buonumore.
Quando rido ho fossette
da corteggiare tutte
occhi di gatta in tentazione
labbra che smontano gli indugi.
Mi si tiene a prezzo contenuto
piccoli pasti, tre volte al giorno.
E poi vuoi mettere nel letto?
Ci sto, spazio accartocciato
come un gomitolo riavvolto
misura d’uovo.
Mi prendete?
Faccio fusa senza addebito
di mora.

Beatrice Zanini

Per il mio amico Sandrino

Poesia “indeformabile”

PR AL MÎ AMÎG SANDRÉN

An vói brîsa fèr di c’nómm
mo Sandrén, col såu poesî,
t métt al côr in alegrî,
mo, capîri, al srêv pó cómm
agranplères só pr i mûr
pr ascultèr d avsén di fiûr
frecuentèr däl pésst ziclâbil
con poesî indeformâbil.
I vêrs, qué, i pêrden la lómm
e i fan däli acrobazî,
mo, s’t adrôv la fantasî,
té t al vadd un quèlc barlómm.

§

Non voglio fare delle smancerie
ma Sandrino, colle sue poesie,
ti mette il cuore in allegria,
ma, quanto a capirle, sarebbe come
arrampicarsi su per i muri
per ascoltare da vicino dei fiori
frequentare piste ciclabili
con poesie indeformabili.
I versi, qui, perdono la luce
e fanno acrobazie,
ma, se usi la fantasia,
riesci a vedere qualche barlume.

Amos Lelli