Momenti

Il nulla mi divora
Consuma il mio ego
Il mio essere si affanna
Il mio respiro si annulla
E la fuga è invano

Stretta nella sua morsa
Rapace del mio esistere
Sospesa fra i margini dell’infinito

Vagheggio per trovare l’appiglio
Mi inoltro fino a l’urlo acume
Per salvare il mio risveglio

E ansante il cuore rapprende
Per un’altra tregua
Concessa

Rosy Giglio

Published in: on novembre 13, 2011 at 07:17  Comments (10)  
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Immenso diletto


Non sempre ha la grazia del cigno,
ed il candore del giglio
Non sempre ha la leggiadria della farfalla,
e l’acume dell’aquila…
a volte è scostante, risulta pedante,
superba e boriosa…
ma, alla sera serena, diventa amorosa
comincia le fusa, e si mette distesa
Son messi da parte tutti i difetti,
e ti eleva al cielo con grande intelletto,
esplicando la sua femminilità…
con immenso diletto

Ciro Germano

Published in: on ottobre 7, 2010 at 07:11  Comments (3)  
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Parole di tutto il mondo, riunitevi!

Porchette bicchieri aceto salume
tegami a pressione con tanto acume
tovaglie rigate, arance, due viole,
CD, cellulari, TV, nocciole,
barometri orologi, tre ludibri,
fra tristi affastellati arcani libri

e quant’altro immaginare non so:
ma la gente come può viver ciò?
La rima qui non è obbligata affatto
ma se adoperiamo un tantin di tatto
anche un cocomero sprigiona amore
che sa ossigenare il cuore motore!

Padelle inconcludenti
spazzolini sgonfiati
mappamondi tritati
prezzemoli per-denti
parole non condite
su tavole infinite.

Compassati vocabolari
con decine di angoli untuosi
capelli laccati su in alto
forse per darli un po’ in appalto,
stuzzicadenti assai scontrosi
biciclette con nuvolari!

Pacate sardine, latte al limone,
lampadari saliscendi, un trombone,
persone fatte quasi tutte a fette
in coda per notturne marchette:
questo glaciale spleen mandar via
riunendo parole per far poesia!

Sandro Sermenghi