Preghiera alla poesia

Oh, tu bene mi pesi
l’anima, poesia:
tu sai se io manco e mi perdo,
tu che allora ti neghi
e taci.
Poesia, mi confesso con te
che sei la mia voce profonda:
tu lo sai,
tu lo sai che ho tradito,
ho camminato sul prato d’oro
che fu mio cuore,
ho rotto l’erba,
rovinata la terra –
poesia – quella terra
dove tu mi dicesti il più dolce
di tutti i tuoi canti,
dove un mattino per la prima volta
vidi volar nel sereno l’allodola
e con gli occhi cercai di salire –
Poesia, poesia che rimani
il mio profondo rimorso,
oh aiutami tu a ritrovare
il mio alto paese abbandonato –
Poesia che ti doni soltanto
a chi con occhi di pianto
si cerca –
oh rifammi tu degna di te,
poesia che mi guardi.

ANTONIA POZZI

Published in: on giugno 9, 2012 at 06:57  Comments (4)  
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Luna

 
All’imbrunire sempre t’appresti
stasera mi sembri un’amaca
e te la ridi fra le  stelle
mentre  già fai ombra sulla terra
con te  m’avvio verso  il parco
tra voci di bimbi che m’investono
come l’odor di caffè al chiosco
al ritorno intanto muti e tonda splendi
mentre mi fai luce m’accompagni fino a casa
la mattina spesso ti ritrovo ancora presto
e non ti accorgi che l’allodola ha già cantato.

Rosy Giglio

Published in: on maggio 13, 2012 at 06:55  Comments (8)  
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Dove la luce

Come allodola ondosa
nel vento lieto sui giovani prati,
le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
e del mare e del cielo,
e del mio sangue rapido alla guerra,
di passi d’ombre memori
entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
sogni e crucci passati ad altre rive,
dov’è posata sera,
vieni ti porterò
alle colline d’oro.

L’ora costante, liberi d’età,
nel suo perduto nimbo
sarà nostro lenzuolo

GIUSEPPE UNGARETTI

Nello spazio invisibile

Tra cielo e terra
accovacciata sotto un melo
attendo.
Con il canto dell’allodola
odi il richiamo
La brezza mattutina
trasporta i baci
sulla tua bocca
per assetare
i tuoi pensieri
Dalla siepe di gelsomino
invio il mio profumo
Tra i sassi della riva
ti sogno
avvolto nel silenzio
dei pensieri tristi
che ti fanno speciale
inafferrabile
come nube spostata dal vento.

Gianna Faraon

Published in: on dicembre 17, 2010 at 07:00  Comments (5)  
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You’ll never walk alone

 

When you walk through a storm
Hold your head up high
And don’t be afraid of the dark
At the end of the storm
Is a golden sky
And the sweet silver song of a lark
Walk on through the wind
Walk on through the rain
Though your dreams be tossed and blown
Walk on walk on with hope in your heart
And you’ll never walk alone
You’ll never walk alone
Walk on walk on with hope in your heart
And you’ll never walk alone
You’ll never walk alone

§

NON CAMMINERAI MAI DA SOLO

Quando cammini nella tempesta
tieni alta la testa
e non avere paura del buio,
alla fine della tempesta
c’è un cielo dorato
e il dolce canto di un’allodola.
Cammina nel vento,
cammina  nella pioggia,
anche se i tuoi sogni si sono persi e dissolti

cammina, cammina
con la speranza nel cuore
e non camminerai mai da solo,
non camminerai mai da solo.

RICHARD RODGERS  E  OSCAR HAMMERSTEIN

Va’, canzone rapida

Va, chanson, à titre-d’aile
Au-devant d’elle, et dis-lui
Bien que dans mon coeur fidèle
Un rayon joyeux a lui,

Dissipant, lumière sainte,
Ces ténèbres de l’amour :
Méfiance, doute, crainte,
Et que voici le grand jour !

Longtemps craintive et muette,
Entendez-vous?
La gaîté,
Comme une vive alouette,
Dans le ciel clair a chanté.

Va donc, chanson ingénue,
Et que, sans nul regret vain,
Elle soit la bienvenue
Celle qui revient enfin.

§

Va’, canzone, rapida
davanti a Lei e dille
che, nel mio cuor fedele,
gioioso ha fatto luce
un raggio, dissipando,
santo lume, le tenebre
dell’amore: paura,
diffidenza e incertezza.
Ed ecco il grande giorno!
Rimasta a lungo muta
e pavida – la senti? –
l’allegria ha cantato
come una viva allodola
nel cielo rischiarato.
Vola, canzone ingenua,
e sia la benvenuta
senza rimpianti vani
colei che infine torna.

PAUL VERLAINE

Cant(ier)iamo?


Una gazza averla della Savana
si posa accanto alla ghiandaia
dei nostri boschi e guardano
il mare dove sguazza la ballerina
quella acquatica dolce
mentre canta a squarciagola
il fulvo fringuello che ama
le gente e la cincia col ciuffo
richiama lo scricciolo trillante
che spesso si rifugia all’ombra
dei cespugli di more.
Volano a coppie e poi
si perdono in volo
l’usignolo veloce e tondo
come un batuffolo
il rigolo minuscolo delle alpi e
il merlo di lago che ama
confondersi coi bimbi mentre il pettirosso
quasi umano ride in peli morbidi e colori.
Distante osserva il passero solitario
blu che ama la roccia a punta in pensiero.
Gli s’accosta la rondine mai sola e
dietro appare uccel del paradiso
che si mostra in veste nuziale.
L’allodola di Giulietta è tra i rami
a difendere il nido e lo zigolo
sempre più raro
se ne sta a raccogliere
muschio e fili d’erba e ascolta
lontano il canto flautato
del tordo castano.
Vola sfrenato il cardellino
che tintinna argentino
mentre il picchio
muratore e acrobata
salta sul tronco ………
Tutti ci ritroviamo e cantieriamo?

Tinti Baldini