Calda protezione

Non occorre essere sensibili
al cospetto d’orrori
all’odor di sangue retribuito
in calda accoglienza e protezione
dalle moderne bufere.

S’infrange la legge
di suprema intelligenza
ora che la cultura evoluta si fa strada
su cementificata salvezza
delle infinite specie viventi.

Nulla giustifica
la sofferenza
delle vite innocenti
delle grida penetranti
offesi da derisioni e leggerezze
di mani che uccidono
sotto un alone di grande ricchezza pregiata.

Glò

Spero che potrai perdonarmi

Se il solo colore che riesco a darti
È quello dell’alone della luna sulle nuvole
L’arcobaleno più freddo che da qui si possa vedere
E, mio caro, il freddo io lo amo…
Ma è pur sempre notte – pur sempre buio..
Anche se sono i colori più belli che abbia mai visto,
E una volta dolcemente mi dissi che
La Notte, in fondo, è il minore dei mali –
È pur sempre buio intorno

Nicole Marchesin

Published in: on gennaio 19, 2012 at 07:17  Comments (5)  
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Mai più la stessa

Disadorna di luce
mi cerco nello specchio
e non mi trovo.

Poi intravedo una sagoma
di donna:

un alone grigio il suo vestito
in trasparenza
di fianchi e seni l’ombra
delicata in controluce.

In focus
l’immagine che passa
una volta ancora
e un’altra.

Beatrice Zanini

Published in: on dicembre 2, 2011 at 07:23  Comments (6)  
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Tristezza

 
Ascolto
le note…
di un piano
in lontananza,
 
che
 mi danno
dolci emozioni,
pur
facendomi intristire
 
Gli occhi
lucidi,
e
mi strugge
la malinconia,
 
nel rivedere
quelle scene
avvolte
in un alone
di mistero
 
Quelle note…
arrivate
fino al cuore, 
minano
la mia baldanza,
e
la mia fierezza,
rendendo
vulnerabile,
 
ancor  di più…
la mia tristezza

Ciro Germano

Published in: on ottobre 9, 2011 at 07:07  Comments (4)  
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I baci della luna

Mi arrampicai fin lassù,
poi, rannicchiata
in quell’alone soffuso
nato dal suo respiro,
mi lasciai cullare
con il capo dolcemente posato
sulle sue candide guance.
Catturai una goccia
e, portatala alle labbra,
sentii il sapore di tutti i baci
degli amanti.

Sandra Greggio

Published in: on giugno 10, 2011 at 07:06  Comments (8)  
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The Sound of Silence

Hello darkness my old friend,

I’ve come to talk with you again

Because a vision softly creeping

left it’s seeds while I was sleeping

And the vision that was planted in my brain

still remains, within the sounds of silence

In restless dreams I walked alone,

narrow streets of cobblestone

‘neath the halo of a streetlamp

I turned my collar to the cold and damp

when my eyes were stabbed by the flash of a neon light

split the night… and touched the sound of silence

And in the naked light I saw

ten thousand people maybe more

people talking without speaking

people hearing without listening

people writing songs that voices never share

noone dare, disturb the sound of silence

Fools said I you do not know,

silence like a cancer grows,

hear my words that I might teach you

take my arms that I might reach you

but my words, like silent raindrops fell…

and echoed the will of silence

And the people bowed and prayed,

to the neon god they made

And the sign flashed out its warning

in the words that it was forming

And the sign said, “The words of the prophets

are written on the subway walls and tenement halls,

and whisper the sounds of silence.

§

IL SUONO DEL SILENZIO

Salve oscurità, mia vecchia amica

ho ripreso a parlarti ancora

perché una visione che fa dolcemente rabbrividire

ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo

e la visione che è stata piantata nel mio cervello

ancora persiste nel suono del silenzio

Nei sogni agitati io camminavo solo

attraverso strade strette e ciottolose

nell’alone della luce dei lampioni

sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità

quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon

che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio

E nella luce pura vidi

migliaia di persone, o forse più

persone che parlavano senza emettere suoni

persone che ascoltavano senza udire

persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato

e nessuno osava disturbare il suono del silenzio

“Stupidi”  io dissi, “voi non sapete

che il silenzio cresce come un cancro

ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,

aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”

Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,

e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio

e la gente si inchinava e pregava

al Dio neon che avevano creato.

e l’insegna proiettò il suo avvertimento,

tra le parole che stava delineando.

e l’insegna disse  ” Le parole dei profeti

sono scritte sui muri delle metropolitane

e sui muri delle case popolari”

e sussurrano nel suono del silenzio

PAUL SIMON E ART GARFUNKEL


Alone immaginario


Voglio respirar l’odore della  terra,
e inebriarmi del profumo della tua  pelle.
Stare distesi su d’un manto erboso,
sotto il tronco d’ un ulivo frondoso,
e ammirare…
l’azzurro del cielo dalla campagna,
riflesso nel mare;
ed i  raggi che attraversano i rami,
e baciano il viso coi neri capelli;
i verdi filari d’agrumi, che scendono a valle,
in sinuosa armonia,
e ascoltare…
il dolce frinire delle cicale.
Imprimere codesto corollario…
sublimato  da un alone immaginario

Ciro Germano

Sensazioni vuote

Sensazioni amare mi stringono
mi fasciano in un alone spinoso
pensieri paurosi irrigano i miei confini
aspettano come avvoltoi limitrofi alla mente
Il mio percorso di tempo è scaduto
quello che mi reggeva non c’è più
grido dell’inutilità riempie il mio corpo
lo invade lasciandomi nuda
suono disperato rompe nel vuoto-vuoto
priva, inerme,
inservibile al tempo sono,
quasi mi sembra di frodarlo
consumando l’inutile fluire

Rosy Giglio

Published in: on agosto 22, 2010 at 07:35  Comments (2)  
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Tracce

Lasciano di sè indelebile traccia
il vento la pioggia anche lenti
privi di spessore molli incolori.
Quando costanti
su fogge rocciose e sculture
fin giù nel ventre
erodono il tempo che durano.
Non l’emozione il corpo
l’anima miei
che ti varcano d’alito affine
camminano dentro liberi
per volermi tu ricevere,
solo strusciano mai incidono
calco o mero alone
del loro passaggio
quand’anche l’amante che sei
tenero intenso vellutato
imprime di rose scarlatte
un fascio
sul mio assiduo paziente
pulsare in te, per te.

Daniela Procida