Il silenzio che sorprende

In controluce appare
il paesaggio
dove il tramonto
sembra assente

sabbia grigia
conchiglie arenate
sorprese
dalla bassa marea

scarpe che affondano
in un salmastro di alghe
si sovrappongono ad altre
presto affogate dall’alta marea

ed è il silenzio che sorprende
il solo suono indelebile
dell’Oceano che echeggia

Maristella Angeli

Potrei se fossi

Se fossi pioggia
dietro finestre ti costringerei
e malinconica
dai vetri ti spierei
se fossi onda
ovunque ti raggiungerei
e come alta marea
ai tuoi piedi danzerei
se fossi vento
di brezza leggera, i capelli ti muoverei
se fossi bocca
in fremito di baci, d’amore ti canterei
se fossi mano
ti sfiorerei e con carezze incurvate
di luna d’argento, ti cullerei
se fossi occhi
non li chiuderei
ammantato di notte, ti veglierei
e addormentandoti, custode di stelle
insieme ai tuoi sogni
fino al mattino, le conterei
poi timido raggio di sole
sfiorando lenzuola
di sussurri in sospiri
e di sospiri in sussurri
ti sveglierei

Se fossi poeta
in collane di versi
ti racchiuderei
e indelebili lascerei
lacrime d’inchiostro
di me sulla tua pelle

Pierluigi Ciolini