Schizofrenia

 
Chi vive in me
oltre il velo di Maia?
Bianca pagina aspetta
e invano aspetterai
che, come un guanto,
io rivolti il mio inconscio.
La mente,  pigra
chiude i suoi occhi al dubbio
per non soffrire;   eppure
come alterne stagioni
ineluttabilmente
affiorano emozioni… opposte;
umiltà  e presunzione,
altruismo e insofferenza
scaldano e intirizziscono
questo mio cuore.
Misteriosa scintilla
che attivi od interrompi
i circuiti d’amore
chi ti dà vita?
Quale atipica cellula
della grigia materia
mi snatura a tal punto
da confonder chi sono?
Solitudine,  è in me
fardello…….eppure scelta,
la ripudio e la inseguo
è prigione e libertà.
Bramo la tenerezza,
ma di leggerla temo
dentro ai suoi occhi;
la disprezzo e la fuggo:
Insondabile psiche!
Potrà mai mente umana
misurare l’inconscio?
Dagli abissi i concetti
affiorando scolorano
restan vuote parole,
frammentari rigurgiti
della schizofrenia.

Viviana Santandrea

L’intorno storico

occhi, solo occhi
per svestire
forme in prossimità
della porta accanto.

occhi, solo occhi
per schiuderla distrattamente:
un affascinante
sole eclissato
dal trambusto di una pausa
investendo
la vita altrui
di cuoio bollente
come una cintura
di afoso marchio proprio,
di moda irrilevante,
di notizia,
di boom saltato in aria.

occhi, solo occhi
nel guardare
la povertà altrui
e dir contenti:
^ non tocca a me! ^

marcisce l’Umano,
insieme all’Altruismo
in un ballo
d’ogni momento
sbirciato…
…. …. ….

intorno a noi.
con una mano
nel portafoglio
da tenere gelosamente
custodito
…. …. …. ….
e l’altra
nell’Indifferenza,
nel Far Finta del Non Vedere.

Glò

La leva calcistica della classe ’68

Sole sul tetto dei palazzi in costruzione,
sole che batte sul campo di pallone e terra
e polvere che tira vento e poi magari piove.
Nino cammina che sembra un uomo,
con le scarpette di gomma dura,
dodici anni e il cuore pieno di paura.
Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
E chissà quanti ne hai visti e quanti ne vedrai di giocatori
che non hanno vinto mai
ed hanno appeso le scarpe a qualche tipo di muro
e adesso ridono dentro a un bar,
e sono innamorati da dieci anni
con una donna che non hanno amato mai.
Chissà quanti ne hai veduti, chissà quanti ne vedrai.
Nino capì fin dal primo momento,
l’allenatore sembrava contento
e allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell’area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare.
Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.
Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette,
quest’ altro anno giocherà con la maglia numero sette.

FRANCESCO DE GREGORI