Più e più è uguale meno, meno e più è uguale più, più e meno è uguale meno, meno e meno è uguale più


In cima
alle alture,
abbarbicato,  già vivevo
nelle altissime guglie del castello;
dove, a tradimento,  mi hanno ucciso
e sulla nuca ancor ne sento il segno.

Ora devo
ammirare,
senza paure,  il vero
potente,  incontinente
degli spazi infiniti e finiti,
reso opaco dagli esseri,  inquilini
del momento,  del granello di polvere Terra.

Attònito,
devo fermarmi:
pensare  all’attimo dell’evento,
precario,  in cui tutto tace,  e tacerà,
alla  fine  dello  spazio  e  del  tempo.
Insieme  al  nostro  turno. Eternità nel sempre

Paolo Santangelo

Sera


Stavo osservando
nell’ambito felice
delle nuvole
la sera lavorare coniugando
scintillii e fremiti
in poesia
mentre tenui vibrazioni
del mondo
si palesavano
come voci di ribellione e d’amore.
Il ritmo del rimare
si organizzava  su alture
riflettendosi sull’intero universo
in disegni e  ritmi di parole
strutturate
in una sintassi producente
irrealtà di sogni
di amore e passione
o cose aeree come
la luce ed il vento.

Marcello Plavier

Soldier blue

I’ll tell you a story and it’s a true one and I’ll tell it like you understand
and I ain’t gonna talk like some history maid.

I look out and I see a land.
Young and lovely. Hard and strong
for fifty thousand years we’ve danced her praises.
Prayed our thanks and we’ve just begun. Yes, yes.

Yes this is my country.
Young and growing.
Free and flowing. See to see.
Yes, this is my country.
Ripe and bearing miracles
in ever pond and tree.
Her spirit walks the high country.
She’s giving free wild samples.
And setting an example how to give.

Yes this is my country
retching and turning.
She is like a baby learning how to live
I can stand upon a hill at dawn
look all around me.
Feel her surround me.
Soldier blue
can’t you see her life has just begun
beating inside us. Telling us she’s here to guide us.

Soldier blue, soldier blue, soldier blue.
Can’t you see that there’s another way to love her.

This is my country
and I sprang from her
and I’m learning how to count upon her.
Tall trees and the corn is high country.
I guess I love her.
And I’m learning how to take care of her.

When the news stories get me down
I take a drink of freedom to think of
North America from toe to crown.

It’s never long before
I know just why I belong here

Soldier blue, soldier blue.
Can’t you see that there’s another way to love her

§

SOLDATO BLU

Ti racconterò una storia vera, te la racconterò per farti capire

e non parlerò di storia come certe comari.

Guardo fuori e vedo una terra. Giovane e bella. Dura e forte

per cinquantamila anni ballando e pregando l’abbiamo lodata e ringraziata

e abbiamo appena iniziato.

Sì,  sì questo è il mio paese. Giovane e in crescita.

Libero e prospero. Vedere per credere.

Sì, questo è il mio paese, che ad ogni stagno o albero

porta  miracoli e frutti maturi.

Il suo spirito cammina sulle alture.

Lui ci fa assaggiare la natura e la libertà

e ce ne dona l’esempio.

Sì, questo è il mio paese. Nauseato e stravolto.

E’ come un bambino che impara a vivere.

Io posso stare all’alba sulla collina

e guardarmi intorno, e sentirlo intorno a me.

Soldato blu

non riesci a vedere che la sua vita è appena  cominciata?

Che batte dentro di noi, e ci dice che è qui a guidarci?

Soldato blu, soldato blu, soldato blu.

Non riesci a vedere che c’è un altro modo di amarlo?

Questo è il paese che mi ha scaturito

ed io sto imparando a contare su di lui.

Paese dal grano e dagli alberi alti

Io credo di amarlo

e sto imparando a prendermi cura di lui.

Quando le storie d’oggi mi sopraffanno

prendo un sorso di libertà

pensando al Nordamerica da cima a fondo

e so che non è mai come prima

perché io appartengo a lui.

Soldato blu, soldato blu

Non riesci a vedere che c’è un altro modo di amarlo?

BUFFY SAINTE-MARIE


Acqua

scivola
falde
pietrose
lubriche
equorea
rode
tintinnante
ruzzoli
lascivi
alture
tumide
vacue
sponde
forbite
lambiccate cime.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on aprile 30, 2010 at 07:32  Comments (9)  
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