Divorzio

 
Scimmia curiosa, se l’umano ha voglie,
a volte, di cambiar la propria moglie.
.
Ma è già a riposo, in abito disfatto
dal declino incipiente che esorcizza
solo con i bordelli e gli stravizi.
.
Se “un migliore”, per lui, ha sovvertito,
le regole del gioco, il consentito
nella “sua società”, ora anche lui
attirato vuole cambiar vestito.
.
Condanna? Infatti spunta come un fungo
all’improvviso, dopo un acquazzone,
l’alibi: quel ricercar l’identità
smarrita . . . contrastata . . . una conquista
di un’altra donna da sposar di nuovo . . .
possibilmente con vent’anni in meno,
molto più giovane (una sfida col sé):
FREUD si rivolterebbe nella tomba
di pietra e riderebbe, sganasciando.
.
Ora la propria donna è lisa, troppo
cotta, carezze e tenerezze troppo
ha dato: ai figli ora adulti insieme
a “lui” han superato ore tristi,
ore allegre, le solite amarezze.
Ora non “serve” più, cambiando vita.
.
E vola, vola e va per altri lidi,
godendo ciò che può e fino a quando
si accorgerà d’esser rimasto solo.
.
Se nasce un altro figlio fa da nonno,
mentre i giovani, squali, stanno attorno
alla neo mogliebimba e, se va bene,
aspettano che muoia.

Paolo Santangelo

All’arenile

Ti ravvisai un dì seduto all’arenile
privo di augurali pensieri, rilassato quasi,
in malinconica lucida rassegnazione.
La schiena provata, nuda, dignitosa insieme
non chiedeva favore, convessa se ne stava
in accoglienza d’amarezze sue percorse.
Poca conoscenza d’acquietante pienezza
così da affiorare priva di clamore, umida,
sulle creste saline di gocce fra le tue ciglia,
pesando in solitudine gli anni, raggranellandoli,
come a tenere la sabbia sospinta da un soffio.
A lungo, immobile, contemplai il tuo profilo,
un che di noto aveva, di familiare allo sguardo
che raro propinavo scontenta alla mia vita.
In te mi riconobbi e irrefrenabile provai
l’impulso attonito di sederti accanto,
di scorrerti il mio braccio intorno al collo
e con te ultimare la linea curva interrotta
del cuore che tracciavi sulla rena.

Daniela Procida

Simbiosi d’intenti


Ti rifletti di certo…
in questi miei scritti.
Ti soffermi…
raffronti le gioie, e gli amori
le amarezze, e i dolori
Il percorso è sicuro,
è molto consimile…
c’è un’intesa emotiva,
questa l’avverto…
una simbiosi d’intenti
di questo… son certo

Ciro Germano

Published in: on gennaio 19, 2011 at 06:51  Lascia un commento  
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Vento di parole

[“Il labirinto del fauno” – di Pierluigi Ciolini – Acrilico e olio su tela]

Vento di parole
senza via d’uscita
amarezze scendono
non bagnano
deserti inesplorati
basterebbe solo
una piccola
e
sperduta carezza
nei labirinti
dell’incomprensione
di me stesso
oggi nomade
con un po’
di rabbia in tasca
girando questa città
senza via d’uscita

Pierluigi Ciolini

Published in: on dicembre 14, 2009 at 07:10  Comments (2)  
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