Ci sentiamo domani

e le parole
che faresti uscire
galoppano in gola
tirano le corde
e s’azzuffano
poi passano
tamburellando
il piloro
gonfiano stomaco
e ventre
poi si chetano lì
e tu le senti
più dolci e amiche
per domani.

Tinti Baldini

Published in: on giugno 18, 2012 at 07:18  Comments (14)  
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A Pontremoli con Anna

 

 
a Pontremoli con Anna
nella casa di nonna
.
chi ha ancora la casa di famiglia
e mi accoglie mi piglia
.
è un po’ la casa che sogno, ora mi accorgo
non è una fantasia ma un ricordo
.
nel sogno sono con mia sorella
invece ero con te Anna bella
.
ha lasciato un segno così profondo
quello stare assieme a tutto tondo
.
pittura o scultura eravamo artiste
ora a Londra che fai
hai una bambina che si chiama Viola
io qua sono un po’ triste
.
per il tempo che non vola
ma s’incrosta e resiste
.
i quadri di tutti i colori nella tua soffitta
era come quella di Paoli “La gatta”
.
tuo padre in viaggio jazz e Chagall
noi a Bologna nel salotto azzurro
tua madre in cucina ci faceva il te
.
Anna che sei a Londra, Anna bionda
.
Anna dagli occhi verdi
amiche per sempre, Anna che non ti perdi
non mi perdi
Anna col tuo compagno, e io… che sogno 

azzurrabianca

Ode all’Ersilia


Villici del contado udite udite,
e in grande vena
gozzovigliate allegri qui stasera!
Ne scorreranno fiumi di acqua vera
e fiori imbandiranno il desco antico,
e approvvigionamenti in quantità!
Siam qui per festeggiare una Pulzella
che giunta al bel traguardo dei Settanta
ci volle avere tutti quanti assieme:
in alto Lei fa viaggi entusiasmanti,
i sogni non le mancano, la dritta!
Squasimodèi Lei fa insistentemente,
soffre di voglia d’Africa e dintorni,
sogna tornare a Cuba e forse in Cile,
ed anche un po’ in Australia o giù di lì!
Lei l’India non disdegna od il Giappone,
l’Irlanda e anche la Scozia tutte insieme,
di Magellan lo stretto passerebbe
da un guru in Pakistan si sederebbe.
Gli Stati Uniti ha già ben visitato
e chièsele là il desso una volta:
“Vuoi esser la mia sposa americana?”
Ma Lei mi rifiutò ed è d’allor
che il maschio suo fetente che son io,
non sa più accontentarla poffarbacco!
Potrei pure indossare un colbacco,
od anche un cappellaccio da cow boy,
e andarmene ignudo in via Rizzoli
in bicicletta in pieno mezzogiorno,
poi scendere al C’entro della Camst
dove ingoiar gli gnocchi ai tre formaggi
fatti da chef che sguàzzan nei paraggi!
Ma ormai ciò non risulta sufficiente,
ormai non la si tiene proprio più,
neppure a starle insieme a tu per tu:
diceva sempre sì, ma ora no!
E allora?
Sto poetastro fratto e assai distratto
si è rifugiato nella poesia!
E Lei va nell’armadio dei misteri
dove ci scova sempre strane cose
da farsi mutandini con le rose,
foulard e camicette sinforose,
golfini uniti ad altri bei fru fru!
Poi quando con le bimbe amiche sue
si trovano ci ci per chiacchierare
di cotte e pur di crude in quantità
maligne se le contano sfrenate!
Siam qui con zia Velleda tutta in ghingheri,
poi Giorgio, Sara e Bruna ch’è la cocca,
ed il nipote Vanes robustone!
Da viale Roma c’è Riccardo e Luisa,
e poi Menghini Umberto con Valeria;
giù da Pianoro Mauro con la Meri,
e dalla Cirenaica è giunto Fabio
con mami e papi Sara e il bel Gaetano!
Col piccolo Del Grande e la sua Emilia,
a chiudere sto gruppo ci son io
Sandro presente sempre al Suo comando!
Che c’è da dire adesso non lo so,
a Ersilia intensa vita e folle amore,
ti batta forte il cuore e le tue dita
amiche sian di anelli brillantati!
Ti pendano dai lobuli orecchini
e l’onda delle meche sia sempre viva,
al collo tuo scintillino collane
e un po’ di ombretto e fard ti dian colore,
sian belle per la vita le tue ore:
questo per Te desidero augurare!
Poi prendo su il bicchiere là per là
ed urlo ip ip ip, urrà ed urrà!

Sandro Sermenghi

Mi manca

Mi mancano i sogni che non ho
qualche anno in meno
il vento a favore
ed un amore da lasciare andare
dietro i miei passi
nascosto sotto i sassi
piantato in campo perché desse frutto
col tempo.

Mi mancano soldi
le mani ferme nell’atto di prendere
più che in quello di dare
e le amiche dei miei 18 anni,
tutte intorno ad augurarmi
promesse non mantenute
solo da me.

Mi manca, e non oso pensare
A tutto quello che non ho avuto,
per pigrizia per troppa commozione
di fronte ad un mondo
che pure mi si offriva
pieno di speranze
e mezze frasi tra i denti.

Maria Attanasio

Published in: on dicembre 26, 2009 at 07:12  Comments (5)  
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Tre amiche

Avevamo detto tempo addietro che non era prevista nel nostro Cantiere una rubrica per le recensioni, perchè seguire il mercato editoriale nel campo della poesia è veramente un’impresa al di sopra delle nostre forze. Consentiteci però di fare un’altra eccezione nel caso di queste tre poetesse, perchè le loro voci impreziosiscono questo sito e la loro collaborazione ci onora, e non potremmo fare a meno nè della loro poesia  nè della loro amicizia. Pensiamo sia giusto fare un omaggio al lavoro di Cristina, Maria e Tinti  ricordando le loro più recenti pubblicazioni, da cui sono tratte anche alcune delle poesie che compaiono ogni giorno su queste pagine. Un grazie di cuore alle nostre tre amiche e buona lettura a tutti coloro che seguiranno i nostri consigli!

ATTRAVERSAMENTI VERTICALI

di Cristina Bove

Ed. Il Foglio Letterario

(Prefazione di Renzo Montagnoli)

§

GIOCHI IN SPECCHI D’ACQUA

di Maria Attanasio

Ed. Il mio libro

(Recensione di Tinti Baldini)

§

SEGNI

di Tinti Baldini

Ed. Altromondo

(Recensione di Giovanna Giordani)

Published in: on dicembre 1, 2009 at 07:30  Comments (8)  
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