Vorrei esistere

ma sto precipitando
aggrappato ai tuoi pensieri che non conosco
lapilli che bruciano carne
lame che tagliano le mie mani
in cerca di un tesoro incustodito
eppure mai violato

Vedo tue parole inseguirsi
le une attaccate alle altre
Scivolano
posso solo immaginare
su pagine di acqua gelida e scura
dove io non riesco a nuotare

Provo ma non so fermare
quest’idea che m’assale
e violenta il mio corpo indifeso
come campo di grano seminato
ingiallito bruciato e poi spaccato
dal suo amico aratro, compiaciuto

Vorrei esistere anche e solo
in un filo dei tuoi pensieri
senza rubarti tempo
senza rubarti niente
come il nostro ieri
quando mi hai donato altra vita
dove l’anima tua non mentiva

Gavino Puggioni

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Published in: on luglio 6, 2012 at 07:47  Comments (5)  
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L’amico

L’amico è …
come l’amore
ti prende…
nel cuore

E’ un sentimento
che s’avverte…
sulla pelle

Ti fa sorridere,
ed anche gioire,
è il tuo porto sicuro
quando sei triste

Ti sta vicino,
non ti schernisce…
e
non ti ferisce,
ma simile
al contendente
in amore
tende a tradirti…

quando ti chiede
un prestito,
per un affare sicuro:

questo è il momento
della valutazione

Se cedi…
rischi di perdere
i soldi,
e anche l’amico…
probabilmente

Se, invece, desisti
perdi l’amico…
sicuramente

Ciro Germano

Published in: on giugno 23, 2012 at 07:49  Comments (4)  
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Di un sogno già sognato. Luci di pensieri

 
Sorgeva l’alba ed attraverso
il ciel di madreperla, lenta
una nuvola saliva.
.
Nella serenità
di quel mattino splendeva il cielo
ed ogni fiore auliva e come bianca perla
sopra petali e foglie ancor tremava
in ogni stilla  rugiada.
 .
Dolce mese
dei fior, tiepido Maggio, con i tuoi olezzi
erranti,  tuoi profondi tripudi di colori
nelle aiuole … e forse solo azzurri
in altri mondi.
 .
Ecco: squarciando
il velo estremo, un raggio scende
dritto sopra fiori, al sole esultano
le viole. Sorridono i gigli al consueto
dolce amico loro, sotto la pioggia
d’oro, alzando lenti mormorii e bisbigli.
.
Sognavo. Vedevo un’agile persona
andare per i fulgidi sentieri. Incognita
signora, tutta cinta di Luci di Pensieri,
come una fata sospiratabuona.
.
Che Ella sia l’Aurora onde il mondo
s’indora, rivestita di rose, rosa
scesa dal cielo sull’ala pia d’un raggio
a ghirlandare il Maggio di splendori
e profonder d’amor tutte le cose?
.
Era un sogno di luce, già sognato,
un pensiero scendeva dentro il cuore,
un pensiero dolcissimo soave
dalle mie labbra appena mormorato.
.
Ella intese completo il mio tremore
quando caduto prono ai suoi ginocchi
le chiesi: m’ami anch’ora che sei morta?
Intorno a noi tremavan tutti i rami
quand’Ella mi rispose: «Sì», con gli occhi…
.
Erano glauchi i mistici giacinti,
i geràni vermigli. Parean tra lor
più fortemente avvinti esili ciclami
a edere tristi. Le gardenie e i gigli
avevano bisbigli, assieme alle verbene
vaniglie e gelsomino alzavan nel mattino
cantilene d’amor dolci e serene …

Paolo Santangelo

Caro amico vero e immaginario

 
 
Caro amico vero e immaginario
non ti dirò stanotte ti ho sognato
Sei accanto a me in tanti momenti
del giorno e della notte
che sognarti mentre dormo
non ne ho bisogno
Ma se non le scrivo a te
a chi le dico le cose
che accadono
i momenti della vita
che vivo o non vivo
E’ un lenzuolo gualcito in cui mi rigiro
È un sogno tarlato
Son ali rattrappite
Se tu non ci sei
si aggruma e confonde
manca il soggetto non so che cos’è
s’annoda in un groviglio senza senso
Caso amico caro amico
l’averti incontrato
Senza di te è una piatta distesa
l’andamento dei giorni
il tempo uno specchio d’acqua ferma
solo riflessi di cielo vuoto di voli

azzurrabianca

UN AMICO FIDATO

Sbarazzarsi di un amico fidato è lo stesso, per me, che sbarazzarsi della propria vita.

SOFOCLE

Published in: on maggio 30, 2012 at 07:05  Comments (3)  
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La morte ti sorprende

La morte ti sorprende sempre,
quando ti sfiora posandosi su chi
fino a un momento prima parlavi
e senza ragione via con se porta.
È voce il suo silenzio che muti lascia
con domande nel dolore sospese.
Ti chiedi se i domani che per chi muore
non verranno saranno attimi di eternità
o il nulla, quello che ognuno teme.
Ti chiedi se è ancora lì, vicino a te,
se di te mancanza senta e soffra,
se di te non ha più memoria e viaggia
verso altre mete a te sconosciute.
Tante domande in dolorosi istanti
che al tempo cedono il passo perché
questa è la vita che a te si concede
e lasciarti non vuole e non può.
Ti accorgi che è più triste di un nemico
la morte che di un amico a te caro.
Al primo la morte negò il tuo perdono,
all’amico hai già dato te stesso.
Alla morte in quei momenti chiedi…
Chi sei? Lei ti risponde soltanto…
Aspetta il mio tempo e saprai!
Aspettando quel tempo alla vita ritorni
e di più ami il suo eterno miracolo
al quale ancora appartieni.

Claudio Pompi

Ottobrata

Mai roco mio caro amico, or io marco

Su questa foglia

Palmatolobata

Che anche quest’anno è ricominciata!

E in aria d’aula

Parliamo di poesia

E vien la sera.

E prima di prendere carta lo giuro

Che prenderò Penna e Baffo e Gatto

Oppur Leopardi a mantelli Morelli.

Insegna ad Urbino Umberto Piersanti

Fa endecasillabi a Grazia fra i canti

CIELO/UOMO/TERRA___e Guerra! Guerra? To’-prendi-nino e spara

Marroni di autunno ottobrino… ricciuti marroni, il pane di allora…chepace, nevvero?

IO SON CON MORELLI___la poesia pura…? Ma è il quotidiano!

È udire zirlare frammezzo alle fronde!/ Qualcuno diceva dubbioso chiedeva:

Ma di Barbarossa/ era proprio rossa la barba sommossa? / cheddè chemmi frega!

Non far lo stratega! / teniamoci al quia/ versiam dell’ottobre/ i frati colori/ E andiàmcene fuori!!!

Non è il peripato/ però passeggiamo / faremo anche noi/ la nostra STORIA/

DI CARTA E D’INCHIOSTRO/ PER BUONA MEMORIA/ del nostro Stefano/

Alato MAESTRO/ di estetica!

Sandro Sermenghi

(L’ultima poesia che mi ha mandato, ma ne cercherò altre dappertutto)

La felicità

 
 
La felicità è il sorriso
del bambino soldato ché ha deposto le armi,
è addormentarsi sereno dopo una preghiera,
e l’arrivo della Primavera, la pioggia che si riflette
nella luce di lampioni la sera.
E’ la libertà in un mondo
di uomini liberi, in un mondo libero,
è pane per ogni fame,
acqua per ogni sete.
.
La felicità è speranza e non solo illusione
è un uomo che ritorna salvo dal lavoro
è giustizia senza padroni
è legge senza eccezioni.
E’ quando un amico  comprende
che sei triste
e ti consola, senza una parola.
.
La felicità è un vento leggero tra i capelli
di cui nemmeno ti accorgi,
è futuro, è un bambino che ride nel sonno
è una piccola mano che contiene le sorti della vita
il peccato ed il perdono.
La felicità è conquista mai dono.

Maria Attanasio

Si nasce ciechi

Le foglie grinze,
quel forte odore d’azzurro
masticato in silenzio
nell’alba del morire.

Si nasce ciechi
eppur sappiamo già
i capezzoli dell’immenso.
E ci si insegna, poi,
a dimenticarsi l’un l’altro
appena il chiodo sfiora il legno.

Quale musica se non che il tedio
vestito a festa
spesso troviamo indenne
tra le righe passe ?!

Se sarò amico
non ditelo alle finestre,
fatene unguento per i feriti dall’ovvio,
per le colombe storpie,
i passeri a cui strappiamo
le ali.

Stefano Lovecchio

L’uomo

Le piante, da quelle di seta fino alle più arruffate
gli animali, da quelli a pelo fino a quelli a scaglie
le case, dalle tende di crine fino al cemento armato
le macchine, dagli aeroplani al rasoio elettrico

e poi gli oceani e poi l’acqua nel bicchiere
e poi le stelle
e poi il sonno delle montagne
e poi dappertutto mescolato a tutto l’uomo

ossia il sudore della fronte
ossia la luce nei libri
ossia la verità e la menzogna
ossia l’amico e il nemico
ossia la nostalgia la gioia il dolore

sono passato attraverso la folla
insieme alla folla che passa.

NAZIM HIKMET