Milano

Come uno stecco brinato è stato il viaggio.
Un duro risentire
di fiato ormai perduto.
Ma bella m’è sembrata Milano, sul finire.
Tolti i vestiti a festa, e le giovani bugie.
Ho visto su un laghetto formarsi un cielo bruno
la noia di chi pesca l’estate, ed ora impara
le sue distanze brevi e profonde.
Un’altra vita
di orti, e di infermiere attempate,
domicili, con pigne sulle porte
e le luminarie antiche.
Ho visto due parlare con solo una scialletta,
gettare bucce via da un balcone.
Fare i segni, all’ora che campane ci chiamano.
Milano. Anch’essa vecchierella e bambina
anch’essa molle.
Milano che ci muore la gente se fa freddo
che miete grano in Russia e lo scambia in Piazza Affari.
Milano che ha bandiere in soffitta
un poco umana.

Massimo Botturi