Una visita

“ Si accomodi, Signora…
cosa posso fare per lei?”
“ Si rilassi, noi ci conosciamo già!”
“Davvero?? E’ sicura? Io non direi…”

“Ma sì, non ti ricordi?
…l’anno scorso, a Macerata?”
“A Macerata? Ma son finito all’ospedale…”
“Appunto! Io ero con te nella camerata.”

“Impossibile! Io ero tutto rotto,
ma non c’erano donne in corsia,
di questo ne son sicuro
proprio come della vita mia!”

“Ecco, appunto! Era di questo
di cui volevo parlarti adesso….”
“ Mi scusi ma se è per l’assicurazione
l’ho già fatta, mica son fesso!”

“ No, veramente sarei venuta…
per saldare il tuo conto…”
“Come? Non ho debiti in giro,
ci sto attento, mica son tonto!”

“Ma insomma, lasciami dire:
son venuta per il tuo viaggio,
quello di sola andata….
Ma sì, il decollo senza l’atterraggio!”

“Ma cosa dice? Io volare?
Ma nemmeno l’ascensore in vita mia
ho mai preso, si figuri…
soffro di claustrofobia!”

“Insomma tu non vuoi capire!
Io son la Morte, caro mio,
e sono qui per annunciarti
che a questa vita devi dire addio.

“Come?? Aspetti un momento,
chiamo mia moglie, sa io stavo andando….
Maria vieni per favore…” “ Caro che c’è?”
“Senti la Signora, dice che ti sta cercando!”

Anna Maria Guerrieri

Malinconie

La luce consistente della sera
rinvia le dolci mie malinconie
che come prede in vista della fiera
non vedon l’ora di guadagnar la tana.
.
Quando quest’altra lunga notte
ore sottrarrà all’imperfetta vita
e del liso giorno l’ultimo respiro
rimbomberà nei silenzi della terra,
.
io mi ritroverò di nuovo detenuto
dentro un tempio resistente al tempo
il cui sagrato dei venerabili ricordi
mi ostenterà quadranti ‘sì pregiati

da non dover mai esser calpestati
ma sol guardati dal limitar dei bordi,
ispezionati in ogni singolare punto
per essere ammirati ad uno ad uno.

Sarà l’ora di nostalgie inamovibili
che del sonno non si cureranno,
che in sacro corteo avanzeranno
per reclamare un tuffo mio all’indietro.
.
Allora, poeta eccelso dovrò esser io
al solo scopo di sapermi raccontare
l’andata all’oggi ed il ritorno a ieri.
Sì, poeta eccelso dovrò essere io…

Aurelio Zucchi