Le mani sull’azzurro

 
Ed io rimango spesso
nel meriggio afoso
a rimirare i passeri tra le briciole.
Le acacie vanitose
lasciano ombre che non ti aspetti
e ci si ferma
scrutando il sole tra le foglie
e spine.
.
Amo questo respiro
a stento
correndo tra le primule cose:
il bacio seme,
le mani sull’azzurro,
le ginocchia nel grano,
le paure tra i grazie,
e le domande
proprio li, sul ricamo.

Stefano Lovecchio

Taciuta

Il mio cuore abitava sulle Ande
al planare dei condor
nido di rocca e nevi
inerme
Era il settimo giorno dei deliri
ai picchi audaci
andamenti di taglio e rifrazioni
nugoli di piccole croci
Scuotesti la tua cesta di raggi
e fu l’abbaglio
nel tramonto di fuoco
Ma stasera
tante di quelle cose mi dirai

meno che quella

Cristina Bove

Published in: on marzo 27, 2010 at 07:19  Comments (8)  
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