Dedicato a…

Fuori dai cinque sensi conosciuti
l’ho incontrato nell’età giovanile
e con lui mi è parso
di aver sempre viaggiato.
Certo, qualche sbandata
l’ho presa anch’io
incrociando vie dedicate,
amore, silenzi, solitudini,
percorse nel sole e nell’ombra
ma niente di grave o irreversibile.

Da adulto,
percorsi umani,
di azione e di pensiero
dove la leggerezza dei passi
ascoltava l’eco del tempo,
quello andato e quello a venire.
Ma lui, ormai conosciuto dai più,
ormai abbandonato da tanti,
mi ha guidato e mi ha illuminato
in quello stretto sentiero,
sì, quello suo,
del senso della vita,
senza il quale l’andirivieni umano
non avrebbe mai avuto il giusto significato,
il gusto dolce-amaro del vivere comunque,
alla luce del Sole
e della sua amica Luna,
essendo sempre
sembrando mai.

Gavino Puggioni

Ritorno

Vado e vengo
ogni volta diversa
ma sempre la stessa
come onda sulla battigia

Un po’ di sabbia sparisce
altra ne aggiunge
l’andirivieni costante
ma sempre diverso è il ritorno

Vado e torno
mai sui miei passi
stranamente in progresso
e ho qualcosa di più

Qualcosa si lascia
inutile fardello
altro s’aggiunge
bagaglio prezioso

Le scorribande nella vita
lasciano un segno
anche sulla dura faccia
di uno scoglio di mare

Aspettami al ritorno
che ti porterò qualcosa
ma un passo più avanti
del punto di ieri.

Anna Maria Guerrieri

Dove l’amore vuole


Nel silenzio dell’alba da rubare
si placa ogni residuo della notte.
Di onde che ora si stiracchiano,
carezze lisciano le basse creste.
Ma né sbadigli né propensioni
a far del giorno un giorno uguale agli altri!
Son tutte in fila come le educande
ad aspettar le novità sognate.
Avanzano, gli amori svantaggiati,
corteo festante di sorrisi evasi
nel fresco andirivieni d’aria pura
dove ogni nudità un senso assume.
Si leggono nei volti inebriati
le orme delle reiterate stille
che oggi, volenti  o non volenti,
lo spazio lasciano alla felicità.
Vanno ad amarsi quasi dappertutto,
all’ombra delle più perfette dune,
di fianco ad impazienti aquiloni,
su amache stese dalla fantasia,
sotto lo sguardo di gabbiani al via,
su sabbie calde a questo primo sole
o anche là dove l’amore vuole
dei nostri tempi scrivere le fiabe.

Aurelio Zucchi