Ibernazione cibernetica

Esproprio emozioni accettazioni intenzioni
appropriazioni di parole in eliminazione
parole negligenti incontrollate
incontrollabili
scritte nel vuoto sotto al bianco
dilapidate nel non senso cibernetico
sbattacchiate come puttane da tastiera
parole urlate che nessuno sta a sentire
tanto non distinguono l’acca dalla ti amo!
licito parole
all’incanto
senza musica
senza crusca separata dal georgofilo
senza sapere se siam muti o se siam qua ad ammazzar
villani
Mon amour penace
c’est mon terrifiant mot
che più mi scappa sorbite adulazioni
da pentagramma parolaio sgrammaticato
rannicchiato computista inebetito
d’interazioni vidimazioni
animazioni
vibrazioni
inibizioni…
inazione…

Interruzione dispositivo remoto in ibernazione dell’utente…
anche i morti può succedere che rispondano…

Enrico Tartagni

Poeti di fiducia

 
Abbiamo traversato
150 anni
narrati dai poeti
italiani: evvviva!
Emozionanti scritti,
fiumi folli palloni,
dilanianti poesie,
illustrazioni d’oro,
salti saettanti vite,
sterili accattivanti
promesse dentro albe
in fretta tramontate.
Animazioni colte
non so se ben raccolte
oppur se in sogno accolte:
certo la vita regge,
ma come regge, fugge?
Il popol del Cantiere
starà al tavolino
per un gelato caldo
siccome noi vorremmo
che questa nostra Italia
svegliassesi dal sonno:
oh quante amare pillole
i vati han combattuto,
facciam piazza pulita
lecchiamoci le dita
e su a governare
vogliam ora mandare
Poeti di Fiducia!
Si risvegli il Cantiere
e il Verbo Scintillante
penetri dappertutto:
riavrem l’Italia Nuova
e un Buon Paniere d’Uova!

Sandro Sermenghi