L’ipocrita

 
Sarebbe bello…
esternare a tutti
i pensieri reconditi
senza soffocare la voce
nel profondo dell’animo,
e
gridare al mondo
senza reprimere
le proprie emozioni
Amare e gioire
senza remore
e
senza sopprimere
con la censura
Esprimere …
liberamente
ciò che il cuore
invola,
senza il divieto
della ragione
Ma,
l’uomo è un ipocrita…
ed io della specie

Ciro Germano

Published in: on luglio 11, 2012 at 06:56  Comments (8)  
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Rubarti per perderti

 
 
ho rubato le tue parole
le ho nascoste nel mio cuore
le ridico con la tua voce
.
ho rubato i tuoi pensieri
gli ho celati
in fondo all’animo
.
poi ancora li percorro
a risentirli per pensarti
 .
credevo
di volare insieme
poi
mi sono accorto che ero solo
.

Il Passero

Published in: on giugno 30, 2012 at 07:26  Comments (7)  
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Poesia

 

Quando la strada è stretta
e di sassi e macigni è pieno il cuore,
quando l’acqua tracima
e la sponda inonda e spazza il fiume,
quando il vento soffia
e sconvolge via finanche i tuoi pensieri,
quando l’animo piange
e tu distilli sangue e nostalgia,
ecco s’affaccia lei, tenera e dolce,
con quattro versi in croce
ed è poesia.
Il cuore ti lava,
la mente ti riempie di dolcezza,
il petto t’allaga d’angoscia e tenerezza,
finanche qualche lacrima poi sfugge,
scorre sul tuo volto sfiancato,
ti libera gli affanni
e poi risorgi franco e rinnovato!

Salvatore Armando Santoro

Flower is not a Flower

se il boccio non può fiorire
ma chi lo può dire?

Né tu, né io
solo l’oblio.
Neppure la saggezza degli amici
perché ogni gemma ha la sua linfa
che dove inizia e dove corre non sa.

Non confido nel cielo
perchè in un attimo può gelare le gemme
con una brinata di aprile.

Allora ogni tanto spero
e non spero
tendo con l’animo verso quel bene futuro
pesca settembrina
o rosa canina.

Cristiana Calonaci

Published in: on giugno 10, 2012 at 07:08  Comments (3)  
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Ri(flessioni)

Se non so proteggermi da parole altrui
vuol dire che alla mia porta
sa bussare un fragile abbandono

da qui all’eternità
tutti sanno essere poeti
senza stare necessariamente fermi

(per pura competizione da sbandierare)

molti sono coloro che si nascondono
dietro parole sentite su orizzonti
senza mai afferrare i loro stati d’animo

e troppi, con paure letali
e spesso perdenti,
posseggono conquiste aguzze

giusto o sbagliato (?):

due parole che non amo
ma la loro interpretazione
sanno lasciare sbocchi di allontanamenti
non vincenti per se stessi
ma per coraggio da scoprire
in giunture slegate da (personali) atavici passati.

Glò

Riprendo il cammino

Cadenzati passi
calibrati giri
intorno a cerchi concentrici

ricerca di un’uscita
di un passaggio segreto
ove il tempo non giunga

labirinti percorro
cerco libertà
in assenza di peso

mi cospargo di lavanda
purifico il mio animo
da negative energie

riprendo il cammino
innalzo bandiere
le dipingo di rosso
come il sangue di ognuno

Maristella Angeli

Pioggia di fine estate

Leggera
tutta la notte
e tutto il giorno
l’eterna madre
ha versato sulla terra assetata
il nettare della vita.

La pioggia irrora
la mia malinconia
riarsa dalle vampe
della fulgente estate
che ora va via.
Il suo scroscio quieto
allontana
l’urlo della carne e della passione,
il fruscio dolce
delle sue fresche gocce
assopisce
lo strepitio dei desideri
e le sue mani materne
accarezzano
il mio animo inquieto.

Nino Silenzi

Partire

Partire
all’improvviso partire
col cuore in gola
e l’animo in pezzi
correndo
partire.
Nel buio del finestrino
cerco una ragion d’essere
cerco un senso
che non esiste,
non esiste.
Trovo la notte invece
il buio della malinconia
la tristezza dell’addio.
Partire
presto, far presto,
correre
per arrivare da te
per abbracciarti
per tenerti stretta
raccogliendo le tue lacrime
per soffrire
e soffrire
ancora soffrire…
insieme a te.

Sandro Orlandi

Published in: on aprile 29, 2012 at 07:07  Comments (8)  
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Emozioni lontane

Albe mie ingrate,
voci solitarie che veleggiando andate
verso approdi a me ignoti,
colori della terra e dei boschi,
cangianti all’ondeggiare del sole,
brezze solitarie del vento
che m’accarezzate la fronte sudata
ed i capelli scomposti,
un pallido sorriso
regalate al mio animo in pena.
Invano
cerco negli approdi in disuso
imbarcazioni che a lungo sognai
nelle mie primavere lontane.
Rade e golfi,
baciati dall’onda malinconica
o schiaffeggiati dalle mareggiate infuriate,
disegnate ancora per me
i colori che un tempo
riempivano di gioia e di piacere
il mio animo assetato
di emozioni sempre rinnovate.
Inutilmente
inseguo stagioni che non si ripetono,
sensazioni mutevoli
che mi lasciano in cuore solo il rimpianto
per un amore finito
e per una carezza ormai dimenticata.

Salvatore Armando Santoro

Solo

Quante cose mi cantano in testa
Ascolta…è il mio sangue che canta
È come una musica lontana e discreta

Ascolta….è il mio sangue che piange
E solitario nell’animo soffro
Ah non potere che l’anima mia si quieti

E’ pensiero che sfocia in follia
Allora piango e canto
Scacciare la memoria devo

E nelle tenebre del nulla
Sorridere verso il pubblico
Che indifferente passa e non vede

Marcello Plavier

Published in: on aprile 4, 2012 at 07:07  Comments (6)  
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