Giardino di novembre

Conto i miei passi fin qui percorsi,
allo specchio conto le mie rughe
ancor leggere per mia sorte lieta.
Conto i miei pensieri che fuggono
per sottrarsi all’appello di una mente lenta.
Conto i nomi di chi a questa mente
Ha bussato oppure senza assenso
è entrato, di chi per sempre è fuggito.
Conto le foglie morte del mio albero dei sogni.
Ha rami scuri che braccia al cielo sembrano protese.
Verranno nuove foglie che forse non vedrò,
non le vedrò cadere ad una ad una.
Cammino nel giardino delle illusioni,
fiori che irroro di speranza anche se so
che vita breve avranno.
È grigio il cielo di malinconia velato,
capita in questi giorni di novembre
che sanno di rimembranze lontane,
uguali nel peso sulla memoria,
in questo giardino di vita e di morte si veste
per ricordarmi che il giorno,
le stagioni, gli anni anelli concentrici sono
nel lago della vita dove mano divina
gettò un sasso perché nascessero.

Claudio Pompi

Marradi

Il vecchio castello che ride sereno sull’alto
La valle canora dove si snoda l’azzurro fiume
Che rotto e muggente a tratti canta epopea
E sereno riposa in larghi specchi d’azzurro:
Vita e sogno che in fondo alla mistica valle
Agitate l’anima dei secoli passati:
Ora per voi la speranza
Nell’aria ininterrottamente
Sopra l’ombra del bosco che la annega
Sale in lontano appello
Insaziabilmente
Batte al mio cuor che trema di vertigine.

DINO CAMPANA

Il Re Travicello

Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;

lo predico anch’io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell’acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso? »

(s’udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:

sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».

Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato

non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s’adopra
d’intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo

la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.

Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,

o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!

Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.

Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!

GIUSEPPE GIUSTI

Come pena

A volte di buio
mi cerchi la fronte
e non so perché

Forse …
sei priva di un fine
o prendi in giro la vita
di cui sono spoglio ?

Di che sognerei
se poi …
qui finisse
in domanda

se mi è forse concesso

dopo il giudizio, ho l’appello
a cui fare ricorso ?

Ma tu ancora
mi aggiri alle spalle
e poi mi pugnali
per farti ragione

Ascolta non è
occhio per occhio
o dente per dente

Io ora
senza processi
t’assolvo

e niente pretendo
che due dita
nel cuore
e una notte
per farlo ballare
insieme a me

Pierluigi Ciolini

Published in: on aprile 19, 2010 at 07:24  Comments (2)  
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Comunicato

La nostra cara amica Roberta Bagnoli ci invia un appello di Salvatore Armando Santoro, altro nostro amico e poeta, che sottolinea l’urgenza di sensibilizzare l’opinione pubblica sul caso dello scrittore Saverio Strati.   Lo pubblichiamo con piacere, certi della solidarietà di tutti i partecipanti ed i visitatori del Cantiere:

COSA SI ASPETTA AD INTERVENIRE PER AIUTARE LO SCRITTORE SAVERIO STRATI?

Ho inviato un messaggio tramite email alla Mondadori sperando che arrivi nelle mani di qualcuno che possa interessarsi praticamente del caso Saverio Strati e gli offra la possibilità di qualche collaborazione in quanto questo scrittore versa in critiche condizioni di salute, finanziarie e psicologiche.
QUESTA MATTINA HO INVIATO DI NUOVO UNA EMAIL ANCHE A MOLTI RAPPRESENTANTI DELLE ISTITUZIONI PROVINCIALI E REGIONALI, ALLE AGENZIE GIORNALISTICHE ED ALLA STAMPA LOCALE E NAZIONALE, ED ALLE TV LOCALI PER SOLLECITARE UNA LORO PRESA DI POSIZIONE AFFINCHE’ VENGANO CONCESSI I BENEFICI PREVISTI  DALLA LEGGE BACCHIELLI A QUESTO GRANDE SCRITTORE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI VISTO CHE SAVERIO STRATI HA GIA’ 85 ANNI COMPIUTI.
La Mondadori in passato ha pubblicato diverse opere di Saverio Strati (la più nota Tibi e Tascia che è stata tradotta in diverse lingue e diffusa in molte nazioni).
Avevo divulgato diversi mesi indietro la notizia sul mio portale e su FB ed inviando una email a tutte le agenzie di stampa ed alle testate di tutti i giornali italiani per evidenziare il caso, ma io più di questo non riesco a fare.
Ieri sera si è parlato di Strati su Linea Notte (Rai3) e l’invitata, che ha commemorato la Merini, ha sollecitato il Ministro ad intervenire per la concessione dei benefici della Legge Bacchelli allo scrittore e non aspettare 9 anni come si è fatto per la Merini in quanto Strati ha già 85 anni e non gode ottima salute.
Adesso chi può fare qualcosa la faccia prima che sia troppo tardi magari diffondendo questa notizia.
Un’amara considerazione: la nostra nazione è ingrata verso i suoi figli migliori, mentre dà spazio a scrittori scadenti solo perchè personaggi pubblici che fanno mercato. Si stampano migliaia e migliaia di copie di volumi di barzellette demenziali solo perchè dietro c’é un calciatore di grido e si fanno morire d’inedia i talenti.
Grazie e cordiali saluti
Salvatore Armando Santoro – Boccheggiano/Montieri (GR)


www.circoloculturaleluzi.net
www.poetare.it/santoro,html

—– Original Message —–
From: Santoro Salvatore Armando
To: redazione.internet@mondadori.it
Sent: Thursday, November 05, 2009 10:58 AM
Subject: STRATI SAVERIO

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEL RESPONSABILE DELLA LINEA EDITORIALE

Linea notte di ieri sera ha commemorato la poetessa Alda Merini. L’invitato che l’ha fatto (non sono riuscito a prendere il nome) ha pubblicamente sollecitato il Ministro Gelmini di accelerare le procedure per concedere i benefiici della legge Bacchelli allo Scrittore calabrese Saverio Strati (che già per la Mondadori aveva pubblicato diversi volumi e tra questi il famoso Tibi e Tascia) prima che questo autore morisse.
Stamattina ho informato telefonicamente il prof Strati della trasmissione e mi ha detto che sta molto male. Sul mio portale www.circoloculturaluzi.net e su FB, e tramite l’invio di qualche migliaio di email agli organi di stampa ed alle agenzie di stampa, ho avviato in passato una campagna per richiamare l’attenzione degli organi istituzionali e per esercitare una forma di pressione pubblica affinchè si intervenisse rapidamente. Ma ritengo che Saverio Strati avrebbe bisogno di essere rivalutato offrendogli anche la possibilità di qualche collaborazione che potrebbe anche riviltalizzarlo psicologicamente.
Da quello che ho capito questo autore ha nel suo archivio una raccolta di oltre 5.000 pagine di suoi lavori personali, di studi ed altro, che sarebbe interessante approfondire.
Perchè si lascia morire d’inedia un grande scrittore italiano e si da spazio a scadenti scrittori o pseudo scrittori solo perchè fanno mercato trascurando dei talenti che hanno dato lustro in passato alla nostra nazione nel mondo con le loro opere? Dove sta andando la cultura italiana? Se qualcuno può aiutare Strati lo faccia subito prima che sia molto tardi. Grazie e cordiali salutiSalvatore Armando Santoro – Boccheggiano/Montieri (GR)

Nota:

Stamattina ho informato telefonicamente il prof. Saverio Strati dell’intervento a suo favore effettuato dall’ospite che ha commemorato Alda Merini su Linea notte di Rai3 ieri sera, che constatava amaramente che questa grande scrittrice ha potuto godere dei benefici della Bacchelli  più di 9 anni dopo aver presentato la richesta. Aspettare 9 anni anche per Strati vuol dire che le istituzioni lo vogliono condannare anzitempo a morire d’inedia!

Published in: on novembre 5, 2009 at 16:44  Comments (3)  
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