L’ Osservazione del [mon] Se

Mi accompagno in una qualsiasi anteprima d’appoggio.
Constatando che tra le punteggiature esiste
un effimero alcolismo da strapazzo, ma non folle
di dis/egualiata dis/umanità.

E’ possibile che osservo tutto al buio?
Forse anche no.

Lo strimpellìo d’un bagliore
mi toglie di dosso ogni bavaglio
accappucciato per difesa,
MA
non per l’invisibile trauma
del non voler capire [me].

Glò

Published in: on aprile 23, 2012 at 06:49  Comments (4)  
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Dal soffitto

di stalattiti incombenti
e precise
il fiato si condensa eppure qui fa caldo
nella camera ad est
basta però non sporgersi a guardare
i rigori d’un forestiero inverno

starsene avvinghiati a sé stessi
sorretti a malapena dalle scarpe
traballa perfino il lavandino
appoggio
antiscivolo
verso

un attraversamento verticale
sublima il vomito e
quel ricadere goccia dall’alto
spartiacque dei polmoni
carica a manovella il cuore
fuori
appare tutto uguale –il viso—
ceramica pallida
se qualche verdefiore sullo sfondo
fosse d’azzuro
a inscriverlo in un tondo della Robbia
e l’immortale

Cristina Bove