Il velo di Maya

 
Bambini che anelan carezze da mani
e dietro un cespuglio già s’amano amanti,
e migrano stormi in paesi lontani
.
Convegni d’amore con scambi agognati,
con teneri frasi e poi giuramenti,
s’esalta il futuro nei loro disegni.
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Ma offuscan la vista quei fili sottili,
inganna la mente volerli passare.
Se brami  stracciarli, incollan le mani.
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Un’ultima fiamma consuma candela,
riporta alla mente un tempo insicuro,
già fatto d’inganni, d’amare illusioni.
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Così per quel velo il ver si confonde
ed Arthur sprofonda nel suo pessimismo.
Col dubbio t’avvolge la trama d’oriente.

Piero Colonna Romano