Bisogna fare bene le cose a questo mondo

L’ultima volta che ho visto una cravatta
faceva il sangue amaro a mio padre.
Ultima fila
dove le sedie prendono a fare che gli pare
dove ormai l’eco delle preghiere ai morti
si mangia qualche sillaba e lacrima
e la luce, s’immagina di spingersi ben oltre la vetrata.

La sera prima amò le sue ascelle, a torso nudo
con lunghe saponate decise; poi i capelli
usciti indenni da molte guerre.
Tutto pronto
per salutare un’anima che aveva lavorato
almeno per tre quarti di vita.
I figli.
Il cane. La moglie ancora in buona salute.

Poi fu casa
la cena senza dire una cosa, la cravatta
soltanto di un millimetro lenta, in suo rispetto.
Bisogna fare bene le cose a questo mondo.

Massimo Botturi

Mi sorprendo a cercare incavi

li cerco tra la passiflore e
l’ulivo ghiaccio della notte
tra la biancheria stesa
e dura che sfugge
armeggio spazio tra
le tue ascelle
figlia che guardi
avanti sperando
verità e alberi nuovi
ossigeno per la
nuova vita e mani larghe

Tra le tue gambe strette
in jeans sformati
ragazzo che pulluli
strade e fumo
e non mi vedi
spaurito di commiati
o tra le scapole tue
Anna che parli e parli
per raccogliere le poche
cose amate
lasci aperto il cancello
ma la porta è serrata
o voi attorno azzurri
che mi fate posto.
Mi è riparo angolino
dove tutti stanno
perchè caldo
sole dalla nebbia.

Cerco ancora, amor mio
l’incavo tuo, quello
tra le tue braccia
lunghe e pastose
enorme è, lo so
ma
mi sta scappando.

Tinti Baldini