Logiche di mercato

Ininterrotta
la sigillatrice di ritornelli espone
orchestrazioni remake
di palissandro e rovere le botti
di vino doc
gli amici qui si danno pacche sulle spalle
non respirano nafta
non lasciano la sabbia per il mare
e i figli nelle onde
le donne su giacigli da discariche.

Le barche moriture
che paghino la fine
prima d’inabissare

navi negriere il ventre ingravidato
partoriscono schiavi in asfissia
figli di un altro dio
vestito a lutto.

Il dio delle Seychelles
accoglie nei resort pallide carni
amici degli amici carte visa
credito illimitato

chi pesca le aragoste ed i coralli
muore sognando vita
chi ne mangia e l’indossa
vive di morte differita.

Cristina Bove

Non lontana dalle rondini


mi dispiace  io sono
figlia della luna
sono figlia del vento io
non attendo qui
che passi la fortuna
questo non era il mio destino
non nei gesti piccoli ripetuti
non segnata la mia strada
nel soffoco di un appartamento
asfissia in gesti secchi e ordinati
.
non ero nata per stare
lontana dalle rondini
.
ma col cielo sopra in pace
andare screziata di nuvole
immersa nel blu ad occhi spalancati
scalzi i piedi fra le zolle
nei campi appena arati
narici aperte ai profumi
nelle pupille vecchi contadini
.
mia madre è una tredicenne
dalla pelle scura
treccine ai lati del viso
patate nelle mani
sono figlia di quell’età
di quella povertà e ne
sento dentro la grazia
e la fatica la semplicità
amore terra dignità
.
non sono nata per stare
lontana dalle rondini

azzurrabianca