Donna

          

           spazio
           poi un altro spazio
di doppie assenze
messo da parte ogni progetto
non c’è alcun luogo per i suoi germogli
ridisegnata a china è fatica d’esistere
          in sordina
dimenticata la policromia degli astri
          solo la luna
fotografarla quasi di nascosto.

Cristina Bove

Published in: on maggio 21, 2012 at 07:37  Comments (4)  
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Rimpianto

Resto lì con la mano sospesa
tra sogni deragliati
lucidi di pioggia i binari
rimandano promesse
ad ogni saluto e partenza.
Nel ritorno vuoto
accanto a me quel posto
è solo un sedile sfilacciato
colmo di assenze.
Folla invisibile
intrisa di follia in
attesa parsimoniosa
di nuovi giorni da vivere
con disciplina
senza un guizzo
che abbia sapore
se non il rimpianto
di non aver vissuto.

astrofelia franca donà

…sss Assisi

Assisi
: assurde situazioni
mistiche assenze esanimi
s’assopiscono
Assetati aspettano
smaniosi
silenziosi sensi
Stanchi si spengono
assecolati assensi…

Sussurro Assisi
: scoscesi sentimenti
si assottigliano

Esploro Assisi
: case cimase chiese

Respiro Assisi
: ressa sassi rosa

Ascolto Assisi
: sento solo essere
estese estasi
esuli coscienze

Assaporo assisi
: sesso secoli salite
Santi ossa assassinate

Silvano Conti

Maternale

Certo che il giorno delle ninnenanne
appartiene alle madri ed anche al mare
si cullano le anime dei tanti
resinose le zattere

racconta nella sera che fu ieri
la favola dei porti mai raggiunti
né le braccia accoglienti e il seno e il latte
potevano tradirsi e farsi vele

c’è un viavai di pietrisco
non ancora del tutto massicciata
andare di fuggitive assenze
calzando i propri piedi

le nenie dei notturni incantamenti
quando non hanno sottofondi
quando
la stonatura in gola arresta il pianto
madremia madremia
chi si sofferma a pronunciarmi ancora?
avere un nome
che non sia in disuso
un nomignolo forse
me lo diedi da sola.
Ma cos’è questa voglia di sentirmi
piccola?
mi strania, mi sovverte
è un affronto alla vita che ho vissuto
e che mi ha fatto
questa.

Cristina Bove

Mi sorvola

l’ala del pensiero
di te lontano

Ci si abitua alle assenze
come alle notti
senza luna
s’attende con i gomiti
appoggiati sul davanzale
gli occhi vigili
in fondo del vialetto
in cerca d’un ombra,
un illusione
una speranza avanzata
agli ululati dispersi
giù per la valle
nei piedi del monte
mentre
stringo forte i pugni
sino a farmi male
e non l’afferro.

Nella mano
sanguinante
una lucciola spenta.

Anileda Xeka

La nostra notte

Il tempo scorre,
i miei giorni sono fermi
da quando ti ho vista,
sono gradini troppo alti
per superarli senza dolore.

nei fermagli della solitudine
la mia mano ti cerca
fra assenze e sogni,
all’angolo di una strada
nel tremore di una vana attesa.

Come sarai questa notte,
forse ti sentirai sola
mentre particelle di memoria
rincorrono emozioni di vita
attimi rubati al tuo quieto vivere

La notte è lì con te
mentre le ore scorrono
nella attesa del profumo
di una libertà vera non rubata
e il tuo corpo freme, diventa vivo.

Quanto è inquieta la natura
imprevedibile e beffarda
ci comunica messaggi
con un suo dire antico
ma sempre nuovo

Ora nella tua dimora giunge un nuovo vento
che si posa su un giaciglio di verità,
implodendo in una nuda carezza
del tempo andato rimuovendo attese
e intanto ami nel confine di una notte.

Marcello Plavier

Nudo poeta

Sprofonda la lacrima
dilaniata d’ infinito
dolorosa nel gelido
scorrere di una
clessidra inesorabile
di sabbie mobili
palude di fragilità
dove la mente è
affollata di mangrovie
dedalo della notte

sepolto da lampioni
t’incammini su marciapiedi
stringendo in delirio abbraccio
il folto delle tue assenze
e nell’amuleto che non trovi più
s’attarda la mano cercando
di dipingere la smisurata doglia
di una figlia che non nascerà

Pierluigi Ciolini

Aspettando il sonno

Sto senza sonno
in pagine bianche e nere
con notti piene di voragini
e di assenze.

Chiamo il tuo nome
e prego umile, piegato
in febbrile desiderio
ti chiamo sino
al mio ventre.

Insensato e arreso
nel mio letto sparso
invocando il sonno
almeno lui pietoso,
mentre sospiro
un corpo biancolatte
da sfiorare pelle
con la mia pelle
tu essere da fare
e da disfare

Marcello Plavier

Published in: on aprile 19, 2010 at 07:01  Comments (2)  
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