Chi cura la regia?


Per una volta, per una volta sola,
o demoni del più lontano abisso,
procacciatori ingordi d’ogni male,
acconsentite a farmi entrar nell’antro.
Vorrò veder chi cura la regia
dell’attentato ordito a miei danni,
ad anima che sempre si difende
da ogni tentativo di macchiarla.
Per cortesia fatemi parlare
con chi ritiene di guastarmi dentro,
con chi mi piacerebbe scandagliargli
l’ultima cellula d’antico cuore.
Lo so che c’è e di  sicuro giace
nelle fessure di un’emozione morta
e chi lo sa che il riproposto bene
non riesca poi a fare il miracolo

Aurelio Zucchi