L’appuntamento

C’è chi ti chiama a torto sorella,
c’è chi stupido ti cerca e ti adora,
c’è chi poeta ti chiama signora,
chi come me dalla mente ti cancella

Io per te non nutro nessuna stima
la tua presenza odiosa non accetto,
fastidio è sentirti respirare vicina
stando ad un passo dal mio letto.

Non perdi la minima occasione
per mostrare il fascino perverso
che in me scenda come attrazione
e a te mi leghi per sempre e perso

Verrà purtroppo il dì dell’incontro,
sarai tu a decidere, stanca dell’attesa,
il modo e lo scenario del confronto
ma è certo che di me non vedrai la resa.

Semmai sarò il tuo fedele sposo
lo sarò con quell’abito che mi resta.
Ti donerò il mio corpo nudo e corroso,
donato avrò alla vita quello della festa.

Claudio Pompi

Ali all’altezza del cuore

 
Restare in questo stato
d’animo sospeso
leggerezza del respiro
attrazione all’alto
sensazione di non avere
più piedi
ma ali
all’altezza del cuore
.
restare in questa sensazione
.
il più a lungo possibile
.
dilatare il tempo
.
l’assenza di gravità
.
così si fugge dalla dura
legge della terra
dal qui e ora e ogni giorno
.
si allarga come nuvole
come zucchero filato
su cui una fata
poggia la punta
del piede e lascia
l’impronta
.
questa orma o
la sua ombra
è la traccia che lasciano
le mie dita sul foglio
sono le mie parole
accanto alle tue

azzurrabianca

Libertà in ali dischiuse

Uccelli ingabbiati
piccoli occhi tristi
becchi rintoccano su sbarre

pappagalli indossano
colori equatoriali
falchi addestrati
in un tempo fermato

ali legate voli racchiusi
in minuscoli spazi
attrazione divertente

attesa di un ritorno
alla vita di uccello
alla libertà in ali dischiuse

Maristella Angeli

Published in: on luglio 23, 2010 at 07:01  Comments (6)  
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Quando la morte verrà

C’è chi ti chiama a torto sorella,
c’è chi, stupido ti cerca e ti adora,
c’è chi, poeta, ti chiama signora,
chi come me dalla mente ti cancella

Per te non nutro nessuna stima
la tua presenza odiosa non accetto,
fastidio è sentirti respirare vicina
mentre ad  un passo sei dal mio letto.

Non perdi la minima occasione
per mostrare il fascino tuo perverso
che in me scenda come attrazione
che a te mi leghi, in te per sempre perso

Verrà purtroppo il dì del nostro incontro,
sarai tu a decidere, stanca dell’attesa,
il modo e lo scenario del confronto
ma  certo in me non vedrai la triste resa.

Semmai sarò il tuo fedele sposo
lo sarò con quell’abito che mi resta.
Ti donerò il mio corpo nudo e corroso,
donato alla vita avrò quello della festa.

Claudio Pompi