E’ caduta la linea

 
 
 
Pronto? Paolo?
     Sì, pronto, chi parla?
Prova a indovinare chi sono.
     Mah, non saprei, la voce sembra bella..
Sono Flora..
     Flora? Ma pensa.. Come stai?
Sto bene, mi son sposata.
     Io ancora no..Ti ho pensato tanto..
Sì, ho sposato un operaio della Fiat.
     Bene. Sono contento, ti vuol bene, sei felice?
Abbiamo un figlio, e l’ho chiamato Paolo.
     Ma come? Come me? Perché?
Forse ti volevo ancora bene, ma eri troppo geloso..
     Non dire sciocchezze, tu eri troppo allegra.
Ora sto bene, Carlo mi vuol bene.
     Allora auguri di felicità, bacia per me il bambino…
Mi suonano alla porta, devo andare..
     Aspetta, senti, ascolta…  ancora un poco…
Pronto, pronto… è caduta la linea.
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Paolo Santangelo
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Published in: on giugno 11, 2012 at 06:57  Comments (22)  
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Auguri a due piccole stelle

Oggi la piccola Sofia compie un mese. Siamo sicuri che nonno Claudio da lassù partecipa con orgoglio all’avvenimento.  Lui in cielo, con tutto l’amore di cui era capace, sta vegliando e proteggendo le sue due piccole stelle sulla terra, Giulia e Sofia. In questo primo giorno di primavera vogliamo fare anche noi gli auguri a queste due bimbe che si affacciano alla primavera della vita. Un abbraccio da tutti noi del Cantiere anche a mamma Francesca, allo zio Stefano, e alla cara nonna Rita.

Il Cantiere

§

Nel tuo volto

Sei la luce che cercavo invano.
È nel tuo volto innocente,
in quei sorrisi che mi regali.
Nel tuo volto mi perdo, torno bambino.
Le smorfie per farti sorridere,
mi fanno sentire libero.
Non devo apparire con te, con te
non devo fingere.
A te non importa chi sono, come sono,
a te basta un sorriso e una carezza
per essere felice.
Nel tuo volto c’è la dolce innocenza,
quella che il mondo non ha.
Cercheranno di rubartela,
cercheranno di intristire il tuo viso,
cercheranno di toglierti quella luce
che il mondo acceca, così avvezzo
alla penombra dove tutto si confonde,
dove tutto è inganno.
Nel tuo volto ritrovo il mio spirito antico,
quello di un bambino che troppo in fretta
smise di sorridere.
Nel tuo volto ritrovo il mio sorriso.
Al mio dente che cadrà come frutto maturo,
risponderà il tuo dentino, prima perla
di tante che ne verranno.
Ai miei occhi stanchi dei troppi orrori
verranno i tuoi, ansiosi di scoprire.
I miei occhiali saranno martiri dei tuoi giochi.
Cosa importa?
Vedrò con i tuoi occhi e tornerò a credere
agli uomini.

Claudio Pompi

Published in: on marzo 21, 2012 at 06:37  Comments (8)  
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Nel parco

Passeggiando nel parco stamattina
ho incontrato il sig. 8 Aprile.
Si librava leggero tra l’erba con la brina
frugando tra i fiori del prato.
Gli sono andato incontro e l’ho chiamato:
“Ehi signore,  buongiorno!”
“Buongiorno a te!” mi ha risposto indaffarato.
“Ma cosa sta facendo volando
tra le spighe appena nate?”
“Eh, – mi ha risposto un po’ interdetto-
cerco i resti del buio della sera,
si nascondono sotto l’erba
e, se non li tolgo,
non si sveglierà la mia amica Primavera.
“Capisco – ho aggiunto osservando il gran lavoro-
sa che la donna che amo parte domattina?
Per questo sono un po’ triste e mi addoloro.
E’ una persona bellissima ed è sincera,
tra tante persone false che conosco, lei è vera.”
“Evviva allora!- ha esclamato lui-
pòrtale i nostri saluti”.
“Nostri? E di chi? – chiesi incuriosito-
come di chi? Miei e della Primavera!
Portale questo fiore da parte mia, tutto colorato,
e dille che questo è il suo momento fortunato.
Portale un po’ di rugiada, già che ci sei,
e anche un po’ di questo vento profumato.
Dille che il tuo amore  è forte ora, butta giù i muri,
e insieme al suo diventerà bellissimo finalmente, come questo prato.
Salutala da parte nostra e dille che siamo sicuri
che, con i doni che le porti, sarà felice,
e che continui così, con fiducia e con i nostri migliori  auguri!”
“Senz’altro sig. 8 Aprile, lo farò,
grazie di tutto questo e buon lavoro”.
“E ricordati quel che ti dico- aggiunse infine-
chi riesce a trovare e ad amare un persona vera
possiede davvero un gran tesoro!”

Sandro Orlandi

AUGURI DA SANDRÈN

Con un abbraccio a tutte le bimbe, e perché no anche ai maschietti, abbiatevi i miei lampeggianti auguri!

Ciaosandrèn

Published in: on dicembre 26, 2010 at 13:03  Comments (3)  
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Domani è Natale

Sorrisi riflessi in vetrine splendenti
abbracci frettolosi, rossetti lasciati
come francobolli d’auguri
profumi inseguono scie di bus.
Lampade accendono tramonti
sulle vie che incontrano la sera
tra sbadigli di porte chiuse
e insegne che occhieggiano
promesse a intermittenza.
Lui …
rovista tra i rifiuti con parsimonia
raccolta differenziata …stasera si cena
domani è Natale.

astrofelia franca donà

Epitalamio per gli sposi Rinaldo e Piera

EPITALÂMI PR I SPÛS RINALDO E PIERA

Òrpote, Rinaldo Daga,
tè t m’anónzi che quarant’ân
i én pasè dal tô matrimôni
cån la Piera di Guerén
ch’l’éra in ghìngheri coi rizulén:
par magnèr o da tstimôni?
T um cunfånd e a n sò csa dîr
parché a cgnóss la tô ragâza
ch’l’è una våulp e là int la piaza
col buché d fiûr ed mlaranza
a vrév brazèrla cme un vanpîr,
aduciandla d såura e d såtta
con la bratta o in camisatta
séppa mègra o con la panza.
La srà stè in gran montûra
l’arà fât na bèla cûra
par piasairt e concuistèret
té t fóss gâl ed gran calûra!
A prê fèr anc un pôc méi
con nutézzi pió prezîsi
ed vuèter dû spuslétt
che int l amåur svêlt a cufétt
e int un lanp avî nudè
pr an turnèr mâi pió indrî!
Al mî augûri, Piera e Rin,
l é ch’vivêdi col prestîg’
d còpia d èrt: fè quall ch’av piès!
E an zarchèdi spén a nès,
méi l é andèr a ciocapiât
e viulàtt, opûr, d arpiât,
dères quèlc apuntamänt
e mantgnîr al côr cuntänt:
fôrsi andèr al Ipercoop
par cunprèr… dal Biodop!
Fòra ed schêrz, chèr amîg mî,
ciaosandrén in povesî,
a la tâi qué al inpruvîs
con i augûri e un gran surîs!
Pò, al róll dal mî tanbûr,
só i bichîr par d qué par d là,
bèl incû, méi al futûr,
ip ip ip, urrà e urrà!

§


Perbacco, Rinaldo Daga,
tu m’annunci che quarant’anni
son passati dal tuo matrimonio
con la Piera dei Guerrini
ch’era ornata coi ricciolini:
per mangiare o testimonio?
Mi confondi e non so cosa dire
perché conosco la tua ragazza
ch’è una volpe e là in piazza
col mazzolino di fiori d’arancio
l’avrei abbracciata come un vampiro,
adocchiandola di sopra e di sotto
con la berretta o in camicetta
fosse magra o con pancetta.
Sarà stata in gran “montura”
aveva fatto una bella cura
per piacerti e conquistarti
tu che fosti gallo di gran “calura”.
Potrei fare anche meglio
con notizie più precise
di voi due bei sposetti
che nell’amore vi gettaste a capofitto
e in un lampo avete nuotato
per non tornare mai più indietro!
Il mio augurio, Piera e Rin,
è che viviate col prestigio
di coppia d’arte: fate ciò che vi piace!
E non cercate spini a naso,
meglio è andare a radicchi
e violette, oppure, di nascosto
darsi qualche appuntamento
e mantenere il cuore contento:
forse andare all’Ipercoop
per comprare… del Biodop!
Fuor dagli scherzi, cari amici miei,
ciaosandrino in poesia,
la taglio qui all’improvviso
con gli auguri e un gran sorriso!
Poi, al rullo del mio tamburo,
su i bicchieri di qua e di là,
bello oggi, meglio il futuro,
ip ip ip, urrà e urrà!

Sandro Sermenghi

Titanic

La prima classe costa mille lire,
la seconda cento, la terza dolore e spavento.
E puzza di sudore dal boccaporto
e odore di mare morto.
Sior Capitano mi stia a sentire,
ho belle e pronte le mille lire,
in prima classe voglio viaggiare
su questo splendido mare.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello,
se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello.
E con l’orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani,
saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani
e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante
a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

Ma chi l’ha detto che in terza classe,
che in terza classe si viaggia male,
questa cuccetta sembra un letto a due piazze,
ci si sta meglio che in ospedale.
A noi cafoni ci hanno sempre chiamato
ma qui ci trattano da signori,
che quando piove si può star dentro
ma col bel tempo veniamo fuori.

Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo
e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.
Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano
si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare.
E gira gira gira gira l’elica e gira gira che piove e nevica,
per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

E il marconista sulla sua torre,
le lunghe dita celesti nell’aria,
riceveva messaggi d’auguri
per questa crociera straordinaria.
E trasmetteva saluti e speranze
in quasi tutte le lingue del mondo,
comunicava tra Vienna e Chicago
in poco meno di un secondo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello,
quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello.
Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare,
pensò “Magari con un pò di coraggio, prima dell’arrivo mi farò baciare”.
E com’è bella la vita stasera, tra l’amore che tira e un padre che predica,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America,
per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.

FRANCESCO DE GREGORI


All’alba dei trent’anni


Pronto? Paolo?

Sì, pronto, chi parla?

Prova a indovinare chi sono.

Mah, non saprei, la voce sembra bella..

Sono Flora..

Flora? Ma pensa.. Come stai?

Sto bene, son sposata.

Io ancora no..Ti ho pensato tanto..

Sì, ho sposato un operaio della Fiat.

Bene. Sono contento, ti vuol bene, sei felice?

Abbiamo un figlio, e l’ho chiamato .. Paolo.

Ma come? Come me? Perché.

Forse ti volevo ancora bene, ma eri troppo geloso..

Non dire sciocchezze, tu eri troppo allegra.

Ora sto bene, Carlo mi vuol bene.

Allora auguri di felicità, bacia per me il .. bambino.

Mi suonano alla porta, devo andare..

Aspetta, senti, ascolta. Ancora un poco…

Pronto, pronto.. è caduta la linea.

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Paolo Santangelo

Published in: on maggio 1, 2010 at 07:42  Comments (11)  
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Buon anno amici

 

Questo è  stato davvero un anno straordinario. Merito vostro, cari collaboratori del Cantiere, che arricchite queste pagine con le vostre poesie ma anche con la vostra amicizia. Sento di ringraziarvi per questo, per aver aderito con il vostro entusiasmo a questa iniziativa e per tenerla in piedi con costanza, fedeltà e dedizione. Spero che il sogno concretizzatosi in questi due mesi possa continuare, quel sogno di donare, a chiunque intenda visitarci, un attimo di riflessione, un attimo di compagnia insieme alle vostre voci e a quelle dei grandi del pensiero e della letteratura, un attimo di pausa in questa nostra vita piena di stressanti incombenze o  di noiosa insoddisfazione, quando non anche di dolore e sofferenza. Un attimo di speranza in quella che il filosofo definisce “una vita di quieta disperazione”. E’ il nostro sogno, quello di donare, a chi lo voglia, un attimo di poesia.

Grazie, e buon anno a tutti!

Il Cantiere

Published in: on dicembre 31, 2009 at 11:08  Comments (8)  
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CANTIERE POESIA (Buon Natale!)

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albero

sorretto

da cuori

aggrappati ai pensieri

stelle sognanti sui rami

insieme al domani

TANTI

AUGURI

Aurelia Tieghi


Published in: on dicembre 24, 2009 at 19:38  Comments (6)  
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