La Selezione di Giuseppe

Il caro amico Giuseppe ha raccolto alcune delle sue più belle poesie suddividendole per temi, e mi è venuta voglia di raccontarvi la mia emozione nel rileggere o leggere ex novo i suoi versi, a me molto consoni perchè d’essenza, senza sbavature, puliti e di notevole impatto emotivo. Tra le poesie di “Dolce natura” (e qui si vede che l’autore l’ama profondamente  e la rispetta)  mi entra nel cuore “Notte celeste” per il ritmo placido che segue le stelle e dà quiete, e “Caro monte” in cui la metafora del sole che piange come poeta che non trova ispirazione è uno schianto. Infatti la natura viene continuamente invasa e martoriata dall’uomo. Passando al secondo tema “Riflessioni”, l’umanità viene raccontata come una sorta di torre di Babele che non riesce più a comunicare e ne sono emblema tangibile, a mio avviso, “La Laguna stantia” e “Danza” che ha una chiusa  sconcertante. Le poesie d’amore sono tutte molto belle e richiamano sentimenti delicati di tocco come “Sprimacciando il guanciale” che faccio un poco mia, e “Donna”: “…lucignolo che ardi”, intrisa d’ amore vero e autentico. La strada dell’amore però non è sempre rose e fiori, a volte è impervia e faticosa e Giuseppe ce lo dice in modo mai aggressivo o duro ma sempre a fil di voce, per esempio nella spelndida “Era tempo di bussi” o “Primo amore”. “Divorzio” poi mi pare quasi un testo a parte così intriso di dubbi e di domande, così profondo tanto da dar origine ad altri e altri pensieri e versi… I colori del tempo sono  forse la parte che in questo mio momento di vita mi hanno toccato maggiornente, perchè riguarda l’album dei ricordi, la nostalgia, la necessità di fare del passato  qualcosa che serva per ricominciare a vivere, come “Passano gli anni “e “Il viaggio”. L’aggressività dell’uomo, il suo sfrenato egoismo e la poca cura all’altro sono l’epicentro di “L’isola dei disertori” in cui l’autore vede, a differenza mia, la speranza che la nostra barca raggiunga lo sperato porto affidandola a Dio nocchiero…forse…come scrive Giuseppe…forse. “Libertà” è l’apice del suo lavoro nella chiusa che porta a profonde riflessioni filosofiche  e non solo. Stupenda per suoni ed immagini “Isola proibita”. Continua  poi la sua  attenta, rigorosa e delicata ricerca sul vivere  ed invecchiare, in “Sui gradini del tempo” ove gli anni che passano accumulano ricordi e tolgono progetti e sogni…quasi travolti dall’ossessione del dopo come in “Questa è l’età ” e “Sui gradini degli anni “…un passaporto di memorie per non cadere nel baratro. Le immagini evocate da “Candele affacciate” rivelano corde molto variegate, sia per stile che per ritmo. In “Perdono” emerge il cuore di Giuseppe  che di fronte all’uomo lupo contrappone il sacrificio, l’amore, la carità cristiana, con grande rispetto per il dolore dell’altro porgendo sempre una mano amica. Mi hanno colpito in modo particolare “L’amore è una piccola mano” o “Piove amore”, e molte altre. Ne “I confini del tempo” la via di cui  teniamo solo un capo  del filo scorre come acqua di fiume e solo i bei ricordi, i valori passati ad altri, la consapevolezza del bene fatto e avuto possono in parte dare un senso. Qui Giuseppe si pone molti interrogativi da cui emerge fede ma anche capacità di trovare ancora la strada e di non sedersi a guardare il mondo che passa. Di tutte mi ha fatto innamorare “Figli”. Infine la parte conclusiva dell’opera, “Resurrezione”, in cui nonostante venga ben evidenziato il male che incombe, il filo di speranza  che è quello dell’amore che tutto investe e colma,  prevale. Le ultime poesie vanno lette tutte e d’un fiato perchè ne assorbi l’odore  e ne trai davvero giovamento. Grazie Giuseppe.

Tinti Baldini

Amici, come al solito siamo felici e orgogliosi  di presentare i nuovi lavori dei nostri “Cantieristi”, e  questa volta ci fa piacere in modo particolare, perchè il nostro affetto, che non conosce frontiere… sorvola le Alpi e raggiunge il caro Giuseppe  fin nella lontana Austria. Dopo la bella recensione di Tinti immagino che sarete impazienti e vorrete leggere il libro di Giuseppe, ma vi sarete chiesti come si fa ad averlo… Ebbene potete contattare direttamente l’autore a questo indirizzo mail giuseppe.stracuzzi@gmx.at e lui vi darà tutti i dettagli! Ancora complimenti all’amico Poeta e buona lettura a tutti

Il Cantiere

Published in: on marzo 21, 2011 at 07:00  Comments (4)  
Tags: , , , , , , , ,