Stelle

Spuntano profumate
elette
non solo giardiniere di mimose
fioriere di cielo
evasioni universali
con eleganza
una accanto all’altra

Riflussi lunari
fra i viali solari o solitari
scrigni pazienti nelle avversità

Brillano capelli sciolti
alberelli al vento
gli occhi affaccendati
sensibili umori di ogni sera o primavera
sbocciano, dall’elemento luce.

Aurelia Tieghi

Se devo vivere senza di te

SI HE DE VIVIR SIN TI

Si he de vivir sin ti, que sea duro y cruento
la sopa fría, los zapatos rotos, o que en mitad de la opulencia
se alce la rama seca de la tos, ladrándome
tu nombre deformado, las vocales de la espuma, y en los dedos
se me peguen las sábanas, y nada me dé paz.
No aprenderé por eso a quererte mejor
pero desalojado de la felicidad
sabré cuanta me dabas con solamente a veces estar cerca.
Esto creo entenderlo, pero me engaño:
hará falta la escarcha del dintel
para que el guarecido en el portal comprenda
la luz del comedor, los manteles de leche, y el aroma
del pan que pasa su morena mano por la hendija.
Tan lejos ya de ti
como un ojo del otro,
de esta asumida adversidad
nacerá la mirada que por fin te merezca…

 §

Se devo vivere senza di te, che sia duro e cruento,

la minestra fredda, le scarpe rotte, o che a metà dell’opulenza

si alzi il secco ramo della tosse, che latra

il tuo nome deformato, le vocali di spuma, e nelle dita

mi si incollino le lenzuola, e niente mi dia pace.

Non imparerò per questo a meglio amarti,

però sloggiato dalla felicità

saprò quanta me ne davi a volte soltanto standomi nei pressi.

Questo voglio capirlo, ma mi inganno:

sarà necessaria la brina dell’architrave

perché colui che si ripari sotto il portale comprenda

la luce della sala da pranzo, le tovaglie di latte, e l’aroma

dl pane che passa la sua mano bruna per la fessura.

Tanto lontano ormai da te

come un occhio dall’altro,

da questa avversità che assumo nascerà adesso

lo sguardo che alla fine ti meriti.

JULIO CORTÀZAR

Così, tu!

Così, tu!
Come la quercia, coi rami frondosi
e le profonde radici dalla bufera protegge…
il nido e i suoi frutti
Come il pastore, dal lupo…
difende il suo gregge
Così, tu!
Con la forza interiore
dell’uomo comune, dall’indole mite,
generosa e discreta… con amore,
hai protetto dalle avversità della vita,  la prole
Che il Signore ti renda grazia,
per ciò che hai fatto e per la celeste prosecuzione
della tua protezione

Ciro Germano

per Claudio