Acquerello d’aprile

.
Nella pioggia
sciogli i colori
e di verdi
torni
a tinteggiar la terra.
Passano
nuvole vagabonde
e in azzurri
s’apre il cielo.
Sospira il sole
nell’acquerugiola
e accende
perline sui prati.
Profuma l’anima
di glicini e lillà
sui meli e
tra gli iris
si stiracchia.
.
Graziella Cappelli
Published in: on aprile 16, 2012 at 07:24  Comments (10)  
Tags: , , , , , , , , , , , , ,

Lasciatemi

 
O forse il glicine
di novembre scruta ?
.
Ci si porta, assenti,
sul ciglio della zolla
e gridiamo alle stoppie
che saranno.
E il grano…
Il grano ?!
.
Non mi farò urtare
dal cielo cupo
che pure morde il pane
nero e nero !
Non mi farò vestire
per andare oltre
questo miglio appena
che mi bacia il passo.
.
O forse, il glicine,
corteggia la calce spenta ?!
.
Lasciatemi la pelle, nuda !
Lasciatemi al pane duro
al tepore dell’urlo d’amore,
alle fiamme del poco
per inventare azzurri.

Stefano Lovecchio

Published in: on gennaio 28, 2012 at 06:59  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , , , , , , ,

Mare al mattino

Fermarmi qui. Per vedere anch’io un po’ la natura.
Luminosi azzurri e gialle sponde
del mare al mattino e del cielo limpido: tutto
è bello e in piena luce.

Fermarmi qui. E illudermi di vederli
(e davvero li vidi un attimo appena mi fermai);
e non vedere anche qui le mie fantasie,
i miei ricordi, le visioni del piacere.

KONSTANTINOS PETROU KAVAFIS