Ecco come

La mia piccola
la vidi andare,
andare con lo sguardo
immoto, stanco
senza sapere
tremare di brividi,
strani palpiti
ignoti nell’ombra.
Poi, d’improvviso,
il balenio lontano
luce immensa
e slanciarsi anelando,
e correre, correre,
occhi abbagliati,
braccia protese,
non sentir se la fronte
avvampa,
se il respiro è breve
nell’ugola riarsa,
soffocando il dolore.
Poi stramazzare,
di schianto.
Sprofondare nel nulla,
nel vuoto sorridendo
nella Luce: Io Sono.
Negli occhi una stilla di pianto.

Paolo Santangelo

Felicità

Felicità
è l’arcobaleno che sgocciola
pulviscolo di pioggia colorata.
È un palloncino che s’alza sopra il mare, inseguito
da gabbiani bianchi, curiosi.
È un aquilone
preso nel balenio del vento, che l’avvita
e fa ondeggiare, come sull’onde
l’intrepida vela.
È il bimbo che lo tiene e che eccitato
ne addita i volteggi galoppanti
alla sua mamma,
per fare d’una gioia, una gioia
grande almeno cento volte tanto.
È il tranquillo spostarsi
della chiocciola che si porta la casetta
ovunque e sempre, remissiva e grata.
Felicità è chiamarsi mamma
e piangere
quando il bambino suo s’allontana,
e lo vede andare, felice.

Armando Bettozzi