Scelta imposta

Non può un fiore
evitare la pioggia

vento
ghiaccio
o neve.
Non può la sabbia
sottrarsi
all’abbraccio
del mare.

Non può l’uomo
opporsi al vento
quando soffia
contrario
né resistere al mare
quando dona
tempesta.
Fragile
in balia d’eventi
inutilmente lotta.

Vincitore, da altri,
designato.

Sandra Greggio

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Published in: on maggio 15, 2012 at 07:43  Comments (18)  
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Il fiume

Il fiume scorre veloce
verso la valle,
e trasporta tutto ciò
che convoglia nel letto

Aggrappato ad un legno,
tra le acque impetuose,
scivolo via, laggiù ….
verso il mare

Non c’è maniera di frenare
la corsa smodata,
né consentito uscire dall’acqua.
Sommerso, dai detriti e dal fango,
aspetto, nolente, la foce …
quale traguardo

La vita è simile al fiume,
che corre, travolge, t’annienta,
e ti tiene in sua balìa…
fino alla fine del viaggio.

Ciro Germano

Published in: on ottobre 27, 2011 at 06:59  Comments (7)  
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Pensieri

Nel temporale dell’oscuro
invano le mie mani inquiete
cercano riparo dall’abisso
nel mare in tempesta
tutto irrompe
nulla più
non mi lascio sfuggire
nella burrasca
dell’estensione
di un oceano
senza fine
l’albero maestro vacilla
le vele strappate
i remi spezzati
il mio carico di speranza
ormai non più
legata nella stiva
fa dondolare la mia nave
acqua da tutte le parti
ombre immagini fragori
d’intricato e tortuoso
in balia dei miei pensieri
uragani della ragione

Capitano !!! Capitano !!!

una voce nel vento impetuoso
ma non rispondo legato al timone
voglio affondare con la mia nave
avanti tutta
nello scatenare degli elementi
ma un fulmine di ragione
luce di un faro
nell’occhio del ciclone
mi fa cercare l’ancora
che dovrei avere accanto
per gettarla nelle mie profondità
prima di naufragare
tra gli scogli della follia

vicino al mio timone
ora di funi serrate
sciolgo i nodi
che non sono più

libero di navigare ancora
in acque calme
in cerca dell’isola che non c’è

Pierluigi Ciolini

Minuetto

Che cos’ho?
Non lo so.
Mi pervade
un’ignota pena.
Sono immerso
in grigia rena
sbriciolata
d’ovattati sentimenti,
da parvenza ingannati
di reale inesistenza.

Danza malinconia
nell’aperto spazio,
mentre il sole caldo ascende
indifferente
sui pensieri in balìa
del perché così sia.

Il sussurro delle fresche
foglie batte il tempo
suadente, liberando
la mia mente
finalmente
dal grigiore arrugginito
di questa vita sempre
più desiderata, sempre
più amata.

Che cos’ho?
Non lo so.
Mi pervade
un’ignota gioia:
della vita non ho
più noia e di slancio
rido, e amo
della vita il ricamo.

Nino Silenzi

Come naufraghi


Come naufraghi,
in balia delle onde,
su relitti  dispersi
in mezzo al mare
Vediamo, da lontano,
il miraggio della terra…
e c’illudiamo di sbarcare,
finalmente, sull’atollo
La vita è grama,
e le speranze sono vane
L’amore che sognavamo,
è disperso nell’aria…
come la salsedine,
soffiata dal vento impietoso

Ciro Germano

Published in: on febbraio 13, 2011 at 07:13  Comments (5)  
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Per una notte almeno

Viaggerò con te
sui binari nuovi,
sorrisi schiaffeggiati
sulle rotaie morte lasceremo,
in balìa di un tempo che ci fu nemico
e in un vagone letto
le nostre storie poi si sfioreranno,
velluto rosso acceso
i nostri baci sussurrati a un vetro.

Viaggerò con te
nelle tue dita
riconosco il tatto, che contro
il mio respiro preme
e l’intrecciarsi di parole
pensate e già trascritte
sullo schermo…
le nostre vite….bisbigliate

profumerò per te di eternità
se il cielo su di noi
tutt’uno di carezze
e una ragione in tinte unite.

Viaggerò con te
una notte almeno
nella tua ventiquattrore,
mi stringerò il profilo
per starti più vicina…amore
e non sarà la solita mia notte
maledetta,
chè d’amore si può morire
senza farsi male.

Beatrice Zanini

Male d’amore


Evanescente nell’aria,
ma forte e deciso,
ti toglie il respiro,
lo senti sul viso,
e ti vieta il dormire
Eppur non lo vedi…
l’arcano elemento,
vorresti sfidarlo…
guardarlo negli occhi,
ma agisce nell’ombra,
e colpisce mirato.
Ti annulla,
e sei in sua balìa
E’ un male strano,
ma, ambito e sofferto,
è un male sperato …
è il male d’amore

Ciro Germano

Published in: on settembre 20, 2010 at 07:07  Comments (1)  
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Le cicatrici del passato

dedicata a Lisa

Strazia il caldo nell’afa più totale,
ma ancora più male
lo sta facendo la canzone
che canta una finestra spalancata
lontana anni e anni,
e che dritta giunge e scava –
con l’apatia vincente che m’avvolge –
tra velati ricordi riposti
e sigillati col fiocco del magone, al tempo
delle grandi novità…e poi… dimenticati.
Sfoglia l’archivio dei sentimenti miei,
pagine ingiallite,
spolvera la patina posta su dal tempo,
e sono ora come nervi scoperti e dolorosi.
Si scioglie tutto il fiocco del magone
e impietoso mi riavvolge, e per un lungo momento
resto in sua balia.
Reggono le cicatrici al pensiero di lei,
che mi è vicina.

Armando Bettozzi