Segreti

 
I segreti delle donne
sono nascosti dalle foglie d’ottobre
che si posano fragili
davanti ai tuoi perchè
Hanno il colore incerto della sera
e difesa da spine di ricci
racchiudono un’umida e dolce promessa
Sono creature improvvise
che sanno di muschio e di avventura
e finchè non le cogli non sai
se dentro la carne celano il veleno
Sono balzi inattesi
di occhi e di code nel buio
intravisti in un fitto di fronde
e subito persi nel complice silenzio
Non ti fare illusioni
tu viandante che entri nel bosco
cacciatore di sogni di frodo
Quei segreti hanno ali di gufo
e imprendibili colori di tremule farfalle
Se l’odore di tracce seguirai ostinato
ti terrà prigoniero la foresta
e con loro ti smarrirai nel vento

Fabio Sangiorgio

Il computer

Le ore zoppicanti
posate sopra un tavolo randagio
forano gli occhi alle pareti,
guardano il computer
che profonde luce moderna
saltando a balzi sul tempo,
non più come un miracolo,
come un’abitudine, ormai
la scienza ha preso il sopravvento
sulla fantasia,
gli incubi stanno invece dei sogni,
allatta l’internet
frotte fumanti nei vivai,
lo schermo imbarca
sensazioni alla rinfusa
nelle stive vuote dei bambini.

Giuseppe Stracuzzi

Sorella

Non sono
isole annegate
le moine,
tra vibrisse
e assalti al baobab,
del tuo amato
gattomitolo.
Scorrono
diritti al tetto
i richiami soriani,
ignari di migrare
la stagione del cuore,
artigliato
strapazzato
grandinato
di tegole antiche.
Rivesti l’occhio in pelo,
unghie affilate
e affronti,
le vie graffianti
del momento;
ricoperta di felino
balzi sulla coda
dell’inconscia
prima attesa, e ne fai
ghiotto boccone;
predatrice d’attimi
che sanno
di fiera savana,
celata
nell’audace abisso
del tuo domestico
graffiare credenze.

Flavio Zago

Bambine

(a Melissa)

Libellule posate sul cielo
a balzi invadono i tu-tu delle tortore
mentre noi
bambine a boccuccia di rosa coltiviamo arancini di riso.

Codini di seta e farfalle, splendiamo in un giorno d’aprile
allegra l’altalena del sole
amico del giorno che dondola
siamo appaiate e vicine
con occhi mai stanchi, spettacoli vaganti
sentiamo il treno che fischia
al parco divertimenti, sulla giostra dei cavalli
schioccano rossori di gote che trasformano l’aria
e i palloncini delle tue piccole mani mi afferrano dentro una favola!

Aurelia Tieghi

Balzi di coraggio

Incomprensibilmente ci sorprende
e sul pensiero s’abbarbica lesta
la perentoria eccentrica fretta
di tralasciare la pigra natura

persecutrice severa di slanci
di quelle voglie sopite, di foghe
che nella titubanza del respiro
perdono l’impeto là, dove cade

l’irresoluto andare dell’uomo.

Daniela Procida

Published in: on gennaio 11, 2010 at 07:09  Comments (2)  
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