Il viaggiatore è arrivato

Sei il mio porto
dove onde placide si frangono
senza suono sulla riva
ed i barbagli
di un sole mite
non torcono lo sguardo
ma accarezzano la pelle
senza mutarne il colore;
sei la mia terra
e la mia casa
dove tornare alla sera
a sperare parole gentili
ed un tiepido abbraccio
nella penombra soffusa
di una televisione scordata.
Eppure mi sorprendo
a voltarmi verso il mare
terrore e desiderio
ad alzare gli occhi
al buio puntato
del cielo di notte
a pormi domande senza bisogno
ogni volta che ho appena trovato
la risposta.

Gian Luca Sechi