Tête d’homme

Io ho una testa, la fonte della vita,
e solo quella . . . vetta che fora
nell’azzurro.
.
E la mia vita, tra i picchi
superbi di basalto della mia mente,
è appesa a un filo.
.
Piccoli movimenti con il capo. Immobile
corpo sotto, senza sensazioni, rupe
e prato fiorito di smeraldo, nella sua parèsi,
giova come custode della mente:
.
solo il cervello, come ghiaccio, nevi immacolate,
nient’altro, in scleròsi combatto, coi computers,
per accostarmi vagamente agli altri.
.
E, in parte, ci riesco: agile salto del camoscio,
volo dell’aquila regina maestoso, vigile fischio
di marmotta, rauco grido del corvo, smagliante
volo del fagiano d’oro.
.
Effimera illusione della vita che passa,
per tutti.

Paolo Santangelo

Circa

Volevo scrivere di risa
farne fili
da stenderci la pena ad asciugare
_________________la pioggia
ha intriso il muschio del basalto
e tra le righe restano gli addii.

Al di qua dei lampioni
segnalo un molo di quietanze
bitte e gomene vane
nessuna barca naviga il cortile

Un tempo d’altre vite
_________________ era la scia
che si chiudeva dietro
andavo
e non sapevo smettere d’amare.

Cristina Bove

Published in: on luglio 27, 2011 at 07:03  Comments (8)  
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Via Fratelli Bandiera


Ritorna, certe notti di nuvole basalto
la nenia della pendola.
Traversa il pavimento di sassi pesti
il sonno, turbato di quei vecchi
che deboli s’inchinano a fornelli d’occasione
per far bollire acqua e limoni
scaccia amaro; degli anni forse
o delle suzioni a troppa luce
le volte che per campi son stati
e sopra aerei
a fare dei birilli le case, e fuoco il cielo.
Rivolgo allora orecchio alle cose là vissute:
al cigolio di porte mai chiuse per davvero
al senso della neve che respiravo, pieno
tornando dalla scuola leggero di un golfino
le calze con l’elastico
rotto
il cuore puro.

Massimo Botturi