Inganno

 
L’orizzonte
Dove lo sguardo
Non incontra
La fine
.
Mare e cielo, confusi
In un unico
Azzurro cobalto
.
L’onda
Che pare morire
Sulla battigia, si ritrae
Nel mare profondo
.
L’inganno dell’apparenza
Come miraggio
Su desertiche dune

Danila Oppio

Published in: on aprile 7, 2012 at 07:34  Comments (7)  
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Curve

Dentro, il disordine imperava.
Tanti tasselli da recuperare,
i soliti perché d’una serata no
mentre la vita insisteva a dire,
ad ascoltare, a fare, a respirare…

Di che parlare quando si è soli
e come agire nel silenzio doppio?
Cosa udire se non la chiara eco
di mille voci a dirti mi dispiace?
Ma respiravo…

Vidi i segni di perfette curve
che lingua d’onda abbozzava
nel pigro suo venire alla battigia
e poi nette, nette le disegnava
nel pigro suo arretrar dalla battigia.

Scampoli di luce offrì la notte,
chiesti ad una luna indifferente.
Non protestai contro nessuno,
non chiesi spiegazioni al fato.
In quelle curve placai le ire.

Aurelio Zucchi

Published in: on agosto 29, 2011 at 06:56  Comments (4)  
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Marina del Sole


Distesa di sabbia
nera e rovente,
di cenere lavica
dal soffice manto.
Il mar brulicante
di calore raggiante,
e la battigia che muta
per la spuma inondante
Intesa armoniosa
degli elementi,
dalla natura donata…
per la stabile gente

Ciro Germano

Published in: on maggio 4, 2011 at 07:32  Comments (4)  
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Tra il giorno e la notte

Ti ritrovai,
nell’orfica battigia,
proprio
tra il giorno e la notte,
di un mio miraggio
spiaggiato.

Immobile,
l’oceano attendeva,
pacifico, un palpito
e il levigato planare
d’albatri assordanti;
ma il loro volo
sminuzzato
dal ristagno del tempo
stramazzava, tarpato,
ai miei piedi argillosi

Solo la tua immagine,
folle di Sole,
delirante di stelle
danzava,
tra il giorno e la notte,
proprio
sulla rena deserta,
fradicia
della mia malinconia

Flavio Zago

Published in: on febbraio 23, 2011 at 07:28  Comments (2)  
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Ritorno

Vado e vengo
ogni volta diversa
ma sempre la stessa
come onda sulla battigia

Un po’ di sabbia sparisce
altra ne aggiunge
l’andirivieni costante
ma sempre diverso è il ritorno

Vado e torno
mai sui miei passi
stranamente in progresso
e ho qualcosa di più

Qualcosa si lascia
inutile fardello
altro s’aggiunge
bagaglio prezioso

Le scorribande nella vita
lasciano un segno
anche sulla dura faccia
di uno scoglio di mare

Aspettami al ritorno
che ti porterò qualcosa
ma un passo più avanti
del punto di ieri.

Anna Maria Guerrieri

Attesa senza attesa

come un filo lento
tra le dita
sul cuscino
imbevuto di sonnolenza,
vedo i lumi teneri
cecati dal barbaglio,
il sol coi raggi
scorrazzar scintille
sulle stille di pianto,
l’onda che insiste
sulla battigia tormentata…
d’un tratto l’alba
col chiaror dei raggi
scioglie
le fantasie del buio,
mi richiama
a galla nello stagno
tra la moltitudine scolpita
e lo sguardo pietroso
della mummia.

Giuseppe Stracuzzi

Published in: on febbraio 20, 2010 at 07:18  Comments (3)  
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