Mia

Un sogno forte
e tra le mani solo polvere
rincorsa assurda d’una felicità
nei prati colorati di rosso.
Profumo d’oblio
devasta il cuore
la mente è nebbia
nelle sere stanche di pioggia.
Vene azzurre di mare
è onda che torna
questo battito anomalo
le braccia intorno
ad abbracciare me stessa
il mio corpo l’anima
un puzzle da rimettere insieme
per sentire che sono mia.

astrofelia franca donà

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Invisibili carezze

Parole
m’accarezzano -un lieve pensiero-
Dolcezza che arriva da lontano
testimone d’un battito etereo
che sfiora il mio cuore.
Tepore di tenue brezza
in un sereno tramonto
brividi
d’emozione che ammantano
come nuvole rosa prima della sera.

Elide Colombo

Published in: on maggio 24, 2012 at 06:57  Comments (5)  
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Solitudine

Amica di tanti, imposta ai più, figlia di una società insensibile
e frettolosa.
Chi non ti conosce si sente al sicuro tra le tue braccia,
mai pensa che, incontrandoti anche solo per poco,
poi non ti lascia più, entra nel tuo labirinto, non trova
più l’uscita.
Tu porti ricordi lontani di una giovinezza che spesso
non c’è più, rivivi momenti a volte tristi, altri felici,
chi ti è compagna, spesso, cerca compagnia, discreta
senza pretese.
Qualcuno ti parla; altri ascoltano in silenzio il battito
del loro cuore.
Chi parla ti racconta il suo dolore, tu non puoi rispondere,
sei la solitudine.

Gianna Faraon

E’ silenzio

È silenzio eppur non odo
il gocciolare battente della pioggia
l’uscio che sbatte il vento
il festoso abbaiar di un sentimento.

Non odo il piangere di un bimbo
il passo strascicato sul cemento
il triste ritornello di chi mendica
la fisarmonica stanca sul selciato.

Avverto appena un battito incostante
che dentro me disturba il mio silenzio.
Se si fermasse un poco, solo un poco
forse mi addormenterei in un istante.

Elide Colombo

Tra i filari

 
Nell’arco del battito lesto
della tacita notte
si stende il filtro quieto della pace.
E’ tregua effimera nei campi in fiore.
Al cospetto della luna
si snatura il rosso dei papaveri.
Geme il cuore nostalgia arcaica,
si abbevera alle classiche scritture
e anche il dolore si cosparge
di coriandoli allegri e profumati.
Breve, impercettibile il respiro del creato.
Gioca impavida la sorte con la vita
tra i filari su in collina.
Anche l’ombra ha la sua luce.

Roberta Bagnoli

Il filo dell’amore

ascolta
c’è ancora
un battito

tra me e te
ali e respiri
uniscono cuori

il filo in volo
un aquilone nel cielo
tra le mani la vita

un dono prezioso
pulsa nel ventre
mentre mi scegli.

astrofelia franca donà

Published in: on febbraio 23, 2012 at 07:07  Comments (5)  
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I moti dell’anima

Tristezza:
un fiume amaro mi percorre
e m’inghiottisce

                   Cuore mio solingo
                          e senza battito  
                    fa ch’io oda ancora
                          lo scalpitar dell’onda
                    e alla risacca
                          silente taccia d’armonia
                    tutto intorno….

Beatrice Zanini

Published in: on febbraio 21, 2012 at 07:44  Comments (6)  
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Campane

 
A festa
Rintocco felice
E nell’aria il suono
D’ali di Angeli
Ancora in volo.
.
A lutto
Come battito
Duro del cuore
Ché  non si ritorna mai
Dal funerale
Di chi si è amato e perso
Caduto dalla vita
In nuova Luce.

Maria Attanasio

Published in: on gennaio 26, 2012 at 06:58  Comments (12)  
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Tre cuori

Avevo tre cuori
tre scrigni d’oro e di speranza
Il primo l’ho sotterrato
per non sentire più il battito
folle e dolente che mi incalza la notte
Il secondo l’ho liberato
ed è un sogno dalle piume d’argento
che in alto si libra a solcare
l’impossibile azzurro del cielo
L’ultimo è un cuore ribelle
che ai miei ordini non obbedisce
si nasconde e rifugge il destino
Ma se corri in un giorno di pioggia
stai attenta ai tuoi passi distratti
perché lui ti cammina vicino
così tanto da poterlo schiacciare

Fabio Sangiorgio

Published in: on gennaio 9, 2012 at 06:50  Comments (5)  
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Visita d’amore

Ma a
lei chi
l’ha detto che
il cuore batte
ed è il mio
e non la pendola
finto barocco
dell’entrata
come fa a sapere
dove ho dolore
se a mala
pena
vede chi passa
e poi lo nega
perchè sorride
e finge di capire
se
le piacciono
in fondo le battute
sulla patonza
e di soppiatto
sguscia
sulle cosce
e che ne sa lei
dell’amore
se sono i soldi
a girare la vita
e del profumo
del melograno
se mangia mele
di gomma fatte
a misura
e
del dolce prurito
dopo le carezze
se le mani guantate
sanno di polvere

e che ne sa degli orti
pieni di
sangue
e della fede
che un po’ ci distrae
e dell’estate che muore già
nell’inverno
che per morire
ci vuole un attimo
dopo una vita di
battaglie
che se l’amore non ha prezzo
lo puoi trovare nelle mani
ruvide di tante madri
doloranti in notte d’attesa
come se il travaglio
si prolungasse
nell’infinito e nella colpa
di voler esserci sempre
e
che ne sa delle sere di fuoco
e dei piatti sbrecciati
così difficili da
buttare
e dei caffè delle sigarette
delle notti insonni e senza stelle
che ne sa chi è il migliore
tra l’uomo che torna e quello che decide di
andare
perchè per stare in due
ci vuol coraggio ed amarezza
a vendere
più che a regalare
e non c’è più tempo
in tutto questo tempo che è
passato
in cui non abbia il cuore sussultato
tra un battito e
l’altro….

e che ne sai  di quelle notti
di selve e cieli
in cui si corre come
gazzelle a cercar baci
regalarli senza prezzo
e far passeggiate che ritornano
con quei passi golosi
d’eterni amanti
e che….

Tinti e Maria