Lembo di nuvola

Percorri nel vento
le note della vita
il tempo che ti è dato
porta con te il ricordo
di un bacio eterno
il chiarore delle stelle.

Prendi tra le mani
il lembo di nuvola
riponilo nel baule dei ricordi.

Corri nei prati infiniti
bagnati di pioggia di lacrime
assapora l’aria tersa del mattino
che ti mostra un nuovo giorno.

Maristella Angeli

Published in: on aprile 30, 2012 at 07:19  Comments (20)  
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Ancora tu !!!

 
T’ho cercato
tra fantasie aggrovigliate
nella strana penombra
del meriggio.
Come evocato
da canto di sirena
riaffioravi dai flutti
dell’inconscio.
T’ho ricacciato,
per sottrarmi all’inganno
fra nebbiose memorie;
inutilmente!
Sei ritornato,
scoperchiando il baule dei ricordi,
sulla busta ingiallita
di un vecchio madrigale.

Viviana Santandrea

Published in: on ottobre 11, 2011 at 07:24  Comments (4)  
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E tu andavi…e venivi…

 
E tu andavi e venivi…
e poi sempre più breve era il tempo
che restavi;  e ogni volta sparivi
e portavi con te le mie viscere;
io restavo svuotata, svuotata ed appesa
di speranza ad un filo… attesa
di vederti tornare…e partire.
Che mi resta di quell’aspettare?
L’incalzare di albe e tramonti
cui vorrei dare un senso, eppure
quando ancora ti penso…mi senti?
Senti quanto è sottile il confine
tra il soffrire e la gioia?
Questa è vita;  non è certo noia
però………….è finita!
 
 A T T E S A
 
 Come ogni sera
tra le imposte scure
spio il tuo ritorno
 
e ingoio l’ansia
che mi frena …il cuore
fino a che
…si fa giorno.
  
A N C O R A   T U !!!
 
T’ho cercato
tra fantasie aggrovigliate
nella strana penombra
del meriggio.
 
Come evocato
da canto di sirena
riaffioravi dai flutti
dell’inconscio.
 
T’ho ricacciato,
per sottrarmi all’inganno
fra nebbiose memorie;
inutilmente!
 Sei ritornato,
scoperchiando il baule dei ricordi,
sulla busta ingiallita
di un vecchio madrigale.

Viviana Santandrea

Azzardo

Azzardo stamani e affido
alla moneta gettata nell’ azzurro
dei piani di sopra
il velo indossato raramente
per le cerimonie di fine marzo
si bruciano i vestiti consunti
dei pensieri
e s’asciugano le ali
rimaste nel vecchio baule
o delle nuove si ricamano
con fili di vento.

Azzardo dei miei piedi, i passi
verso un dove incurante
delle opzioni prese al tavolino
e mi lascio cingere alla vita
dai ticchettii dintorni
i germogli nuovi, serpeggiarmi
lungo il collo come edera fertile
e nella schiena si scrollano
i giardini d’inverno disabitati
dalle farfalle

Azzardo e mi tuffo
nell’orizzonte di fronte.

Anileda Xeka