Due lenzuola bianche

(ballata in sol maggiore)

Due lenzuola bianche stese al chiaro di luna
come due fantasmi silenziosi nella notte,
due lenzuola bianche con il bordo consumato
stese lì in terrazza come sudari del passato,
nella chiara notte sotto le stelle del cielo
in un gran silenzio mentre tutto dorme
e niente… sembra vero.

E la luce della luna si riflette su quel lino,
acceca col suo biancore gli occhi scuri della notte,
poi dall’orizzonte che schiarisce poco a poco
arriva la promessa di una vita ancora in gioco,
la brace di una sigaretta si consuma su un balcone,
un uomo sta affacciato e nel buio si consuma….
Anche il cuore.

Due lenzuola bianche stese al vento di primavera,
il sole è appena sorto e la sua luce è sincera,
ormai sono quasi asciutte e riflettono la vita,
la vita che ricomincia la notte ormai è finita,
sbuca silenzioso un gattino bianco e nero,
la sua coda punta in alto
è protesa verso il sole… e verso il cielo.

Sandro Orlandi

Amaranta

Rubios, pulidos senos de Amaranta,

por una lengua de lebrel limados.

Pórticos de limones, desviados

por el canal que asciende a tu garganta.

Rojo, un puente de rizos se adelanta

e incendia tus marfiles ondulados.

Muerde, heridor, tus dientes desangrados,

y corvo, en vilo, al viento te levanta.

La soledad, dormida en la espesura,

calza su pie de céfiro y desciende

del olmo alto al mar de la llanura.

Su cuerpo en sombra, oscuro, se le enciende,

y gladiadora, como un ascua impura,

entre Amaranta y su amador se tiende.

§

Biondi, lucidi seni di Amaranta,
limati da una lingua di levriero.
Portico di limoni, dal sentiero
disviati che alla tua gola monta.

Rosso, un ponte di riccioli sormonta
il volto e incendia i tuoi ondulati avorii.
Morde e ferisce dei denti il biancore,
curvo, per aria, ti innalza nel vento.

Solitudine dorme in ombratura,
calza il suo piede di zeffiro e scende
dall’alto olmo al mar della pianura.

E il corpo in ombra, oscuro, le si accende,
e gladiatrice, come brace impura,
tra Amaranta e il suo amante si distende.

RAFAEL ALBERTI

Impressioni d’ottobre

 
Un rintocco di campana
calmo e preciso
stempera frammenti
di ricordi indelebili
sul tuo volto stupefatto,
svanisce sofferta paura
di lottare in prima fila,
nell’intricato turbinio dell’anima
ingialliscono impressioni d’ottobre.
Cadono tremule foglie al sospirar del vento,
non c’è posto per il rimpianto,
all’istante netto si delinea il percorso
per troppo tempo schiavo della strisciante nebbia.
Filtrano pensieri emozioni di luce radiosa,
il sole mi ha scelta sovrana di me stessa,
dall’alto scende un’ala di biancore impressionante
che accarezza il corpo interamente,
si posa sull’incredula testa una corona di rose verdi
mista a ramoscelli di ulivo e petali violetti,
è il quadro della vita che prende forma
sulla tela di uno strascico di risa convulse e felici.

Roberta Bagnoli

Gelo

Adagi
veli laminati
nel notturno
biancore.
Tace la terra
ascolta
echi di silenzi
stellari.
Si scalda
la quercia
ai bagliori
cristallini
d’anemico sole,
la veste stopposa
si stringe.
Sparuto
il pettirosso
graffia
lastre di cielo.

Graziella Cappelli

Published in: on febbraio 3, 2011 at 07:37  Comments (6)  
Tags: , , , , , , , , , , ,

Giardino d’inverno

Nel giardino d’inverno
è tornata la neve
sotto i crochi gelati
riponevo il mio cuore
in quel grigio bagnato
ho nascosto speranza
primavera rapita
sboccerà a nuovo fiore

Nella diafana bruma
mi avvolgevo di nebbia
inondandomi l’anima
di ricordi sfumati
regalandomi il senso
di realtà non vissute
di entusiasmi passati
e mai dimenticati

In quel freddo biancore
si è per sempre sopita
passione e desiderio
e anche la mia vita
in attesa che il sole
di un’estate ormai lontana
non tramonti per sempre
e sia pace meritata.

Sandro Orlandi

Fiocchi di neve

Cadono lievi
i fiocchi di neve
come petali di mandorlo,
ricoprendo la terra intorno

cadono lievi
sopra prati e alberi
il loro biancore è luce

cadono lievi i fiocchi di gelo
cadono lievi i fiocchi dal  cielo

Victor (8 anni)

Published in: on aprile 5, 2010 at 07:29  Comments (5)  
Tags: , , , , , , , , , ,