Mi manchi

Quando mi manchi è molesto anche l’aprile
il taglia erbe che mi profana
il gatto bianco, venuto a mangiucchiarmi le scarpe
perché è cieco.
E crede nella gioia degli umili, dei santi,
di quelli che se dormono soli non fa niente.
E tu mi manchi.
Mi manchi da trent’anni e mezz’ora,
minuto più o di meno non fa la differenza.
Mi manchi come il vento sul primo metro d’acqua
quella che la assomiglia a una bimba spettinata
con la gazzosa in mano e le stringhe da allacciare.
Mi manchi come certi silenzi che fa il treno
quando si ferma in mezzo a dei campi
e non sai cosa, non sai quando riparti
e non te ne importa nulla.

Massimo Botturi

Occhi trasparenti

 
Non c’è un’altra possibilità
inerente
adeguata
alla gente
in questo silenzio
che m’incontro…
non è questo
come se io fossi diventato
di un convento
ricamatrice ad intrecciar di nodi
i fili degli sguardi
o ancor più pesante
pensare
di aver nel cesto tutti quei colori della vita
bè io ho qui
tra le dita
un ago trovato nel pagliaio
mi pare
occhi azzurri trasparenti di una bimba
che non han bisogno di pregare
e mi chiedo
ma cosa
ancora
sta succedendo
se devo cercare
alternative alla mia umanità?

Enrico Tartagni

Per te, donna

 
Per te che ben riesci da bambina
a far parlare bambole di pezza;
che fiaba dietro l’altra poi consumi
come orsacchiotto del tuo lecca lecca.
Per te che in lesto progredir degli anni
infili vita nel primo anello oro;
che di stupor materno attesa sazi
al nascer di felicità goduta.
.    
Per te ch’al sorger del propizio giorno
stai a guardare l’alba, il sogno e il mondo
dentro due occhi ancora da venire
eppure innamorata già ti senti.
Per te ch’al primo volteggiar di gonna,
al suon della canzone ti vezzeggi
e briciola tra donne sicur passeggi
alla ricerca del tuo primo amore.
.
Per te che, furba, dopo colonizzi
d’altra esistenza i capelli al vento
e in un batter d’occhio apri e trastulli
le prime voglie in un qualunque posto.
Per te che a volte a testa e croce giochi
con le medaglie su altri petti appese
nel rischio odioso di far morire
l’inizio ambito di possibil trame.
.
Per te ch’al giorno di bouquet distendi
anima e corpo nella tersa coppa
e schiava e libera li agiti entrambi
sciolti nel corpo e l’anima di lui;
per te che sposa affascini all’istante
fra trasparenze e carni benedette
per poi ricever del rapporto il sunto
e trattenerlo al tuo dominio netto.
.
Per te che gemiti ascolti forti
venir da grembo dall’amor difeso
e gemiti domi insieme al tempo
perché il figlio nello splendore cresca;
per te che quelle stesse eterne fiabe
ora le narri ripercorrendo gli anni
e bimba nuova incredula ti scopri
al vissero tutti felici e contenti.
.
Per te che del tuo ruolo avuto in dono
vagone fai da attaccare ad altri
mandando qualche volta alla malora
di femminilità il vero e lo specchio.
Per te che d’ogni lacrima fai conto
e conto non fai delle stille esterne
quando a convincerti ch’ognuno soffre
non ci si fa neanche all’evidenza.
.
Per te ch’all’avvizzire della pelle
t’intrappoli nel perché succede a me
ed acida divien quell’espressione
testimonianza eterna ritenuta;
per te ch’alla fin fin ti abitui piano
e accetti ancor del sole le palpate
fino a sentirti egualmente bella
e con la vita inimicizia escludi.
.
Per te ho eretto una torre mozza
con i pilastri di cristal cobalto
al centro d’un filare a semicerchio
tra i riflessi di schiusi melograni.
.
Per te, o donna, ho redatto a firma
il protocollo del discepolo realista
sulle tracce di Venere imperfetta,
d’interminabili carezze ansioso,
di pianti inammissibili irritato,
a zonzo tra felicità ammessa,
per consegnare ad una scia del tempo                                                                                                                                                                                                l’innamorato ed il fallibil uomo.

Aurelio Zucchi

Cuore di ambra

Pioggia di petali rosa
arricchisce i pensieri
di maghi un po’ buffi
di piume d’argento
decoro la vita

un pianto di bimba
soffiato nel vento
ora ascolto
e raccolgo

risata ora sento
socchiuso nel grembo
un cuore di ambra

Maristella Angeli

Published in: on novembre 21, 2011 at 07:45  Comments (16)  
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Nel limo, l’audacia

Un po’ di notti
un po’ di petali persi,
ho molte corolle tristi
ho molte carezze d’indaco.

Tu cima restami lì
altissima
verrò a te con  le mani di ghiaia
di vesciche e cose poche.
Verrai a me com’eri :
bimba e indomabile
e mite e scontrosa,
e avversa
alle tempeste inutili.

Un po’ di notte,
un po’ di pensieri ciechi
ho molti sorrisi audaci
e tu, m’arrechi.

Stefano Lovecchio
Published in: on ottobre 12, 2011 at 07:03  Comments (4)  
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Con occhi di fanciullo

Io ti guardo
mia ragazza
madre e figlia
donna e bimba
mentre corri
e t’affanni
dormi e pensi
lavi e scrivi
leggi e spazzi
e  vorrei sgravarti
fatiche
senza sapere che
tu stai sgravando me.

Tinti Baldini

Published in: on luglio 6, 2011 at 07:07  Comments (10)  
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Christia

Ogni anno
la vedo arrivare
minuta e pallida
con lo zaino fuxia
e i capelli radi
scende schiva
dall’autobus
e ci guarda
poi ride piano
e si carezza
il mento.
Viene qui a
prendere sole e colore
a mangiarsi il mare
e le frittelle di pesce
lei che
d’inverno
ancora ha brividi
e dolori
e la paura di mamma
dentro gli occhi
occhi che sono pozzi
se la sera
le prendi la mano.

Lei è una bimba
di Cernobyl
e noi
siamo quelli che
non capiscono
ancora nulla.

Tinti Baldini

Published in: on giugno 26, 2011 at 07:05  Comments (8)  
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Divorzio

 
Scimmia curiosa, se l’umano ha voglie,
a volte, di cambiar la propria moglie.
.
Ma è già a riposo, in abito disfatto
dal declino incipiente che esorcizza
solo con i bordelli e gli stravizi.
.
Se “un migliore”, per lui, ha sovvertito,
le regole del gioco, il consentito
nella “sua società”, ora anche lui
attirato vuole cambiar vestito.
.
Condanna? Infatti spunta come un fungo
all’improvviso, dopo un acquazzone,
l’alibi: quel ricercar l’identità
smarrita . . . contrastata . . . una conquista
di un’altra donna da sposar di nuovo . . .
possibilmente con vent’anni in meno,
molto più giovane (una sfida col sé):
FREUD si rivolterebbe nella tomba
di pietra e riderebbe, sganasciando.
.
Ora la propria donna è lisa, troppo
cotta, carezze e tenerezze troppo
ha dato: ai figli ora adulti insieme
a “lui” han superato ore tristi,
ore allegre, le solite amarezze.
Ora non “serve” più, cambiando vita.
.
E vola, vola e va per altri lidi,
godendo ciò che può e fino a quando
si accorgerà d’esser rimasto solo.
.
Se nasce un altro figlio fa da nonno,
mentre i giovani, squali, stanno attorno
alla neo mogliebimba e, se va bene,
aspettano che muoia.

Paolo Santangelo

Just like a Woman

Nobody feels any pain
Tonight as I stand inside the rain
Ev’rybody knows
That Baby’s got new clothes
But lately I see her ribbons and her bows
Have fallen from her curls
She takes just like a woman, yes she does
She makes love just like a woman, yes she does
And she aches just like a woman
But she breaks just like a little girl.

Queen Mary, she’s my friend
Yes, I believe I’ll go see her again
Nobody has to guess
That Baby can’t be blessed
Till she finally sees that she’s like all the rest
With her fog, her amphetamine and her pearls
She takes just like a woman, yes she does
She makes love just like a woman, yes she does
And she aches just like a woman
But she breaks just like a little girl.

It’s was raining from the first
And I was dying there of thirst
So I came in here
And your long-time curse hurts
But what’s worse
Is this pain in here
I can’t stay in here
Ain’t it clear that.

I just can’t fit
Yes, I believe it’s time for us to quit
When we meet again
Introduced as friends
Please don’t let on that you knew me when
I was hungry and it was your world
Ah, you fake just like a woman, yes you do
You make love just like a woman, yes you do
Then you ache just like a woman
But you break just like a little girl.

§
PROPRIO COME UNA DONNA
Nessuno non ha sofferenze
Stanotte mentre sto sotto la pioggia
tutti sanno
che Baby ha dei nuovi vestiti
ma di recente ho visto che i suoi nastri e i suoi fiocchi
sono caduti dai suoi riccioli
Lei parla proprio come una donna
Lei fa l’amore proprio come una donna, si, è così
e lei fa soffrire proprio come una donna
ma lei va in crisi proprio come una bimba.

La regina Mary é mia amica
Si, credo che andrò ancora a trovarla
Nessuno deve credere
che Baby non può essere benedetta
fino a che lei non si accorga di essere come tutti gli altri
con la sua nebbia, le sue anfetamine e le sue perle
Lei parla proprio come una donna
Lei fa l’amore proprio come una donna, si, è così,
e lei fa soffrire proprio come una donna
ma lei va in crisi proprio come una bimba.

Stava piovendo dall’inizio
e stavo morendo di sete
cosi sono entrato
e la tua antica maledizione ferisce
ma quello che é peggio
è questa sofferenza
Non posso restare qui
è chiaro
che proprio non ci riesco
sì credo sia l’ora di lasciarci
quando ci incontreremo ancora
presentati come amici
per favore non far capire che mi conoscevi quando
io ero affamato, e quello era il tuo mondo
ah tu fingi proprio come una donna, sì
tu fai l’amore proprio come una donna, sì, è così,
poi fai soffrire proprio come una donna
ma vai in crisi come una bimba.

BOB DYLAN

Solo se

Solo se quel dolore
d’onda anomala
che t’ afferra e stritola
annienta e strazia
toglie respiro e sensi
scarta segreti
ribalta visceri e
squassa membra
solo se lo vivi tutto
e centellini
fitte e sbraghi
succhi lacrime
e mangi tormento tutto
e poi mentre affoghi
ti tiri su
dai cappelli
all’ultimo e a fatica
solo così comprendi
l’urlo di madre
per il figlio straziato
i gemiti di bimba svelata
i tremiti di vecchio
senza tempo
i segni sulle tempie
le frustate d’amore
la rabbia turgida
di chi è senza tetto
di chi ha perso le mani e il cuore
di chi frantuma il tempo
con i buchi
o lo riempie di sogni fasulli
di un popolo senza terra o
senza onore
di uomini che vagano
sull’acqua e nell’acqua
si perdono
di chi chiede giustizia
e riceve morte
solo così
senti il dolore
di tutti
quello vero
a cui non fai sconti
da cui non scappi
seppur vorresti.

Solo così

Tinti Baldini