Totus in illis

Così, in quelle che belle
e quasi tenere ventose
erano le attenzioni
che cancellavano d’intorno
al punto vero tutte l’altre cose,

mi cancellavo
come Orazio in via Sacra
perivo di limpida vita
nella freschezza assorbente
di una piccola idea quasi dea
che m’isolava del tutto
anche se per un solo minuto.

Ora, totus in illis
torno a pensieri di ieri
quali frammenti di diamanti-misteri
imprigionati come in un’apnea.
Intorno è un senza-niente
che nessun baratro eguaglia
un’assenza che rende
ogni contesto festuca e frattaglia
e langue dell’affiorare
come atto stesso dell’evaporare.

“Totus in illis-illa” rovesciato
come vuota bouteille-à-la mer
solo a se stessa indirizzata
e sgomenta di sé-
palpito-smalto
già di perente ere
dove niente è più alto
che d’una ustrina lo spento braciere.
Totus-totus
in illa insula immotus.

ANDREA ZANZOTTO

Amanti

Io amante del tuo ricordare
talvolta perso nel dolore
della troppa attesa
ti vedo, sei lì coperta e sola
avvolta da un velo!

Amami accendi la fiamma
del tuo ardire
ed io inciderò i miei baci,
ti coprirò di languide carezze
nel torpore di una notte d’amore,

Mi avvicinerò al tuo braciere
sussurrandoti parole audaci
diverrai mia regina,
profumata femmina
e mi chinerò per baciarti
in ogni angolo della tua pelle
mai  sarò sazio
del succo del tuo felice amore.

Io amante innamorato,
tu amante della vita mia
solo paradiso, sudario dei sensi
apparirai fiorita tra le mie braccia
al tocco delle mie labbra.

Marcello Plavier

Published in: on gennaio 3, 2010 at 06:59  Comments (7)  
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