Ottobre

Nei mattini d’ottobre
quando i sogni
di me fanciullo
cominciavano a empirsi di brezza e di voci
(qualcuno aveva aperto una finestra
e se n’era andato lieve)
il treno che passava a quell’ora
non lontano, con la sua criniera di fumo
e i fischi, mi dava un dolce e muto terrore.
Io gli giacevo sotto senza pensieri
con il fragore nelle orecchie,
finchè era passato tutto
e la mamma correva verso di me
dall’orizzonte, sudata e fresca
in una vestaglia rosa.
Ero sveglio
e un’ape volava
per l’aria radiosa.
Avrei voluto chiamare e stavo zitto.

ATTILIO BERTOLUCCI

Notte giovane

Rapito dal silenzio
vagavo tra le stelle
nella notte bruna.
Dormiva il paese
disteso sul colle,
le fioche luci
proiettavano sogni
sullo schermo del cielo.
Sognavo giovane
affacciato alla finestra
al fresco respiro
della brezza notturna
il mio futuro
nel silenzio luminoso
delle stelle lontane
e della confidente luna.  

Nino Silenzi

Published in: on giugno 27, 2012 at 07:13  Comments (6)  
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Al porto

 
Anziani
in attesa
delle barche
il rientro,
.
i discorsi
sul vago
imperniati
sul niente
.
Gli sguardi
mirati
agli estremi
orizzonti,
.
e il gabbiano
librato
al soffio
del vento
.
Il mare
riflette
il borgo
ridente,
col pescatore
che tesse
la rete
consunta,
.
e sul pelo
dell’acqua
la vita
argentata
.
nel mentre
s’inspira
la brezza…
iodata

Ciro Germano

Published in: on giugno 5, 2012 at 07:06  Comments (4)  
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L’emozione del sorriso

Profumo di te
brezza diffonde ora nella mia vita.
Pervade i sensi e l’anima rallegra
scia di nuove sensazioni
che del sogno replicano l’atmosfera.
E’ sottile piacere di segreti afflati
è armonia d’incensi sparsi dai sospiri
è gioia di sapere che ci sei
e che nel cuore tuo viva è di me
l’emozione del sorriso.

Elide Colombo

Vicolo cieco

 
Hai lo stesso odore del pane
ti seguo in un vicolo cieco
nemmeno ti incontro
gioia e tormento
per me sei ancora l’incanto
di certe sere di primavera
quando non so chi sono e mi sta bene
.
ritroverò tutti i tuoi sorrisi
le tombe si apriranno
ed io non potrò che guardare
tutti gli scheletri dei tuoi armadi
ma anche così non smetterò di cercarti mai
e fare un salto dove so
che non sei
tanto per dare scosse al sangue
ed impietosire il vento
.
ti chiameranno amore
tutti i bambini
quelli senza pane né riso
non sapranno mai di essere stati vivi
è la morte che cerca la vita
non il contrario
baciami ancora di sfuggita
come brezza marina la sera
ed io saprò
da che parte voltarmi
per non essere sola.

Maria Attanasio

Sempre rosso

Rinascono le rose, pur private
di sole ed acqua nel frangente duro.
Hanno bevuto affanni di respiro
e ricevuto caldo dall’amore.

Sempre rosso dei petali il colore,
si pavoneggiano in prove d’estate
e contro brezza vibrano gli steli
per far precipitar l’ultime spine.

Aurelio Zucchi

Published in: on aprile 5, 2012 at 07:31  Comments (3)  
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Everybody’s talkin’

Everybody’s talkin’ at me
I don’t hear a word they’re sayin’
Only the echoes of my mind
People stop and stare
I can’t see their faces
Only the shadows of their eyes
I’m goin’ where the sun keeps shinin’
through the pourin’ rain
Goin’ where the weather suits my clothes
Bankin’ off of the northeast wind
Sailin’ on a summer breeze
Skippin’ over the ocean like a stone
Everybody’s talkin’ at me
I don’t hear a word they’re sayin’
Only the echoes of my mind
People stop and stare
I can’t see their faces
Only the shadows of their eyes
I’m goin’ where the sun keeps shinin’
through the pourin’ rain
Goin’ where the weather suits my clothes
Bankin’ off of the northeast wind
Sailin’ on a summer breeze
Skippin’ over the ocean like a stone
Everybody’s talkin’ at me
I don’t hear a word they’re sayin’
Only the echoes of my mind
And, I won’t let you leave my love behind
No, I won’t let you leave my love behind
And, I won’t let you leave my love behind
And, I won’t let you leave my love behind
And, I won’t let you leave my love behind

§

Tutti mi parlano
Non sento una parola di ciò che dicono
Solo gli echi della mia mente

La gente si ferma fissando
Non riesco a vedere le loro facce
Solo le ombre dei loro occhi

Andrò dove il sole continua a splendere
Attraverso la pioggia scrosciante
Andrò dove il clima è adatto ai miei vestiti

Riparandomi dal vento del Nord Est
Navigando sulla brezza estiva…
E saltellando sull’oceano, come una pietra

Tutti mi parlano
Non sento una parola di cio’ che dicono
Solo gli eco della mia mente

Andrò dove il sole continua a splendere
Attraverso la pioggia scrosciante
Andrò dove il clima e’ adatto ai miei vestiti

Riparandomi dal vento del Nord Est
Navigando sulla brezza estiva
E saltando sull’oceano, come una pietra

Tutti mi parlano
Non sento una parola di ciò che dicono
Solo gli echi della mia mente

Non permetterò che tu lasci alle spalle il mio amore
No, non lo permetterò!

FRED NEIL

Viaggi direzionali

Ecco la vela,
la serratura da cui posso salpare.
La brezza mi elabora
evacuandomi
da incertezze precarie,
dall’aria tesa e rarefatta
molto spesso taciute
da inutili ossimori troppo dettagliati
-quasi coerenti nella loro sinonimia-.
In apparenza
lancio al futuro prossimo
passati da resettare
(s’intende… per pura passione)
irrompendo di parole protette
la culla delle molteplici direzioni.

Glò

Published in: on marzo 18, 2012 at 07:17  Comments (4)  
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Sicura che per tutta la vita sarò

Sul punto di soffocare – le pareti
Della mia gola franano ad ogni colpo
Di vento – bloccando la strada
A merci che non arriveranno mai

A farsi odorare – ne’ gustare
Perché ogni profumo ed ogni essenza
Che sfiori la mia lingua sono più invadenti
Di un’intera montagna che crolla nel Mare.
Ma non possono dissolversi

Consapevoli come sono del loro peso
Insostenibile cercano di nascondersi – di non
Farsi trovare – e forse non le vedo
Ma il loro peso non possono
Farlo portare via dai gabbiani affamati.

Così la montagna affoga nell’acqua salata:
Le mie lacrime non sono che gli schizzi
Di quell’enorme infrangibile aguzzo scoglio
Di pietra – che quando non riesce ad essere

Dolcemente lambito dalla brezza della spiaggia
Non sopporta il calore e la luce accecante
Che mi permetterebbe di riconoscerlo
E sprofonda nel mio Mare rosso sangue

Nicole Marchesin

Fortuna e volontà

Siam sempre pronti
a volare
affidandoci a
una flebile brezza

convinti che ci
possa sostenere

siam sempre pronti
a saltare
credendo in
due deboli braccia

certi di
poterci aggrappare

a volte la brezza
è uragano

a volte la forza
la scoviamo

sempre respiriamo

a volte viviamo

Gianluca Sechi

Published in: on dicembre 9, 2011 at 07:26  Comments (5)  
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