Impressioni

 
I banchi del mercato colorati
I fiori che si vendono sono stati traditi
E la bellezza effimera dei bulli di periferia
Gli avambracci scoperti e tatuati
Coi  sogni di viaggi mai fatti
E il Polo Sud è un’idea stramba
Per chi non ama l’avventura
E non farà mai nulla di così scontato
Da meritare funerali di stato
O lacrime stagionali
Come gelsomini oppure il glicine
Che non vuol  crescere sul  mio balcone
E c’è uno spreco di sogni
Anche nel mio nome
Se nulla è stato visto di quello che ho fatto
Quando innamorato cercavo spiagge
Di pietra lavica e sognavo ancelle
E bevevo alla sorgente con le mani a bicchiere
Senza sapere che potevo morire a vent’anni
Nel sudore di un’uniforme
Senza nemmeno il tempo di un pensiero
Come il Piero di una canzone
Che insegno ai figli
Per farli guarire.

Maria Attanasio