Nel vento


Nel vento ascolterò
il respiro del tempo
clessidre in volo
i tuoi baci si poseranno
all’alba come passeri affamati
non ci sarà tempo per l’attesa
si schiuderanno le uova
Pasqua arriverà radiosa
avremo panieri di pensieri
doni e fiori
germogli di luce
ed un calamaio immenso
come il cielo
dove immergere il nostro cuore
ancora aperto e soffice
saremo liberi nei volteggi
come rondini garrule
di melodia e luce.
Risuoneranno nelle vallate
rintocchi alti di giubilo
placheranno l’ansia e la sete
correremo per mano
scalzi lungo i pendii
avremo un tappeto verde
dove riposare
mi sosterranno le tue braccia
ed io regalerò narcisi di sorrisi
a chi si troverà
fedele amico al mio fianco
i tuoi li ho già racchiusi
nel forziere dell’anima
come dolce tesoro
più prezioso dell’oro.

Roberta Bagnoli

La tua Musa

A volte
la scorgi giacere lieve
in versi senza vita,
o crepitare
in algida assenza
dagli ovunque
a cui t’ispiri.
Altre,
l’avvisti
a distanza stonare
mollando gli ormeggi
dal mare delle tue cose.

Lei salpa
dal pianto d’un calamaio
per la sua china appassita,
da quello d’una penna d’oca
per il pugno che non l’intinse,
dall’eco che non ritorna
della tua ispirazione.

E cerchi altrove
una risposta
che nutra la vena di poesia,
la stessa
che ti si accosta compiaciuta
felpata come donna
ad appagarsi nel tuo letto,
scivolando via
col dolore nei versi
che non sai più cantarle,
lussuriosa ormai d’altri lidi
che il tuo è deserto.

Daniela Procida