Anche tu sei l’amore

Anche tu sei l’amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole – cammini
in attesa. L’amore
è il tuo sangue – non altro

CESARE PAVESE

Published in: on maggio 1, 2012 at 07:05  Comments (4)  
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Come il Vate…io

 
il Vate:       Come quel fiume ch’ha proprio cammino
                    prima del Monte Viso ‘nver Levante
                    da la sinistra costa d’Apennino,
                  .
                    Che si chiama Acquacheta suso, avante
                    che si divalli giù nel basso letto
                    e a Forlì di quel nome è vacante,
 .    
                    rimbomba là sovra San Benedetto
                    de l’Alpe per cadere ad una scesa
                    ove dovea per mille esser ricetto;
.
io:                mi apparvero le fonti d’Acquacheta
                     bianche spade ghiacciate su quel letto
                     cantato già dal Divino Poeta,
 .
                     e affascinata fui da quell’effetto
                     di  statica armonia, tal che pensai
                     si fosse di quell’acque spento il getto.
 .
                      Assorta in quell’incanto io, ormai
                     fantasticavo sui travestimenti
                     di Dea Natura, e lì m’indugiai;
 .
                     poi, vinto lo stupore e a passi lenti
                     mi distaccai da quella meraviglia
                     cercando di arginare i sentimenti.
 .
                     Sospirando dischiusi le mie ciglia
                     che avevan nelle ghiacce trasparenze
                     colto l’incanto che ad amor somiglia
                     .
                     e lodai del Creato le valenze!

Viviana Santandrea

Rosaria

 
Glorioso
sfoggia da secoli
il suo profumo
isolano come la sua provenienza
arcaico di tradizioni
vecchi culti
lunghi cammini
di leggende o verità
costruito da corone di rose
da corone  di grani
rosoni di cattedrali
preghiere
rosari
sfilano dentro un filo
a ricordare dogmi di fede
seminato nel mondo
arato da generazioni
prospera ancora oggi
questo nome
ereditato anch’io
dalla madre di mio padre

Rosy Giglio

Il cammino della vita

“Figlio, lungo il cammino,
non perderti giammai,
vivi una vita piena,
ma onesta più che mai.
Sempre con dignità
comportati nel gruppo,
a testa alta e fiera
fuggi da idee malsane.
Non renderti partecipe
di compromessi e intrighi
di sciocchi convenevoli
di inganni e falsi miti.
Disprezzo, odio, rancore
non t’invadano  il cuore,
rifuggi dall’orgoglio,
rivestiti d’amore.
Abbi pietà del povero
del bimbo e dell’anziano,
alleviane il dolore
dona loro una mano,
regala il tuo conforto
a chi si sente vano.
Sii duro ed inflessibile
caparbio ed insistente,
per conseguire il giusto
non tralasciare niente.
Insegna ai tuoi figlioli
quello che tu sai già:
rispetto per il prossimo,
tolleranza e bontà”.

Michela Tarquini

La storia non insegna

La storia che chiama
ma nessuno risponde
è più forte di tutto
la bestia dell’uomo
la prepotenza sull’altro
la stupidità del potere.

Il selciato è levigato
da millenari cammini
tutti distanti
dall’amore del prossimo
per vivere sopra
per non pensare alla morte.

Il tutto condito
con grande ignoranza
delle esperienze passate
che insegnano solo
a quei sfortunati
a cui funziona la testa.

Le parole son canti di lupi
fattesi volpi
per ingannare chi ascolta
con la mitria e il bastone
il bavaglio alla bocca
la prigione e l’esilio.

Lorenzo Poggi

Il viaggio

“Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre”

JOSE’ SARAMAGO

Published in: on gennaio 29, 2010 at 07:00  Comments (3)  
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